“Sei la mamma migliore di tutte...”
Eleonora Girolimini è morta a 39 anni nel tentativo di proteggere la figlia Gemma, undicenne, dalla calca nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (AN). "Mamma. Era soprattutto una mamma, straordinaria. Ed era iperattiva, su mille fronti tutti assieme. Sembrava che duplicasse le ore fra casa, lavoro, orto, giardino. Ma i nostri quattro figli erano il suo mondo, molto più della sua vita...", ha detto il marito Paolo. Le gemelle Dora e Alma hanno scritto una letterina alla mamma: "Cara mamma, mi dispiace che sei morta, sei la mamma migliore di tutte e ci manchi tanto…".
Quando si apprendono notizie di questo tipo, in qualsiasi modo e luogo siano accadute, non ti viene da analizzare le cause, i motivi. Il pensiero corre subito al “dopo”, a chi resta, a quello che nessuno racconta o descrive, ma che i protagonisti sono costretti a vivere. Il pensiero corre a quelle anime perse, a quei volti muti e nudi, privati di un calore unico, a quei giorni tutti uguali, a quelle feste trascorse nell’assenza. E ti viene ancora più rabbia se tutto è accaduto in un luogo di divertimento o in un mercatino di Natale per le vie di una delle nostre città d’Europa, dove di colpo piomba la guerra. Già la guerra… Non bastassero pistole e mitra, ci si mettono anche gli spray al peperoncino. Un deterrente da borsetta contro le aggressioni diventa il pretesto per provare giochi pericolosi. E l’emulazione è partita, tanto per vedere l’effetto che fa... E cosa potrà accadere se si scherza con armi di ben altra potenza, in nome di una difesa a tutti i costi?
Riflette p. Luciano Mazzocchi: “In questa epoca, in cui molte donne rinviano la maternità, il martirio materno di mamma Eleonora è luminoso come la stella del Natale. È la stella della fiducia e della speranza, nella notte dell'instabilità economica e della stasi culturale di questi nostri giorni... Ci invita a proteggere la vita amandola fino in fondo, ossia fino a saper morire, amandola. Amata con affetto e dedizione, la vita cresce forte, nobile, allegra, divenendo la prima protezione a se stessa con la sua voglia di vivere. Dove c'è voglia di vivere, lì c'è allegria”.







