Padre Mario Celli missionario in Brasile
Anche p. Mario Celti, originario di Monteporzio Catone (Roma) , 58 anni, ci lascia per ritornare in Brasile e continuare il lavoro intrapreso già anni fa ed interrotto bruscamente da un serio infarto cardiaco . Lavorerà, questa volta, presso una nuova diocesi, sorta da poco, collaborando con un vecchio amico che gli ha sempre voluto bene, mons .Angelico Sandalo Bernardino, primo vescovo di Blumenau, nello Stato di Santa Caterina. Egli lavorerà nelle Piccole Comunità di Base e in modo particolare nell'evangelizzazione fatta con i mezzi di comunicazione di massa.
Padre Mario lascia così il lavoro che svolgeva presso l'Editrice Missionaria Italiana, nel settore multimediale . Egli è convinto che l'annuncio del Vangelo deve essere evidente (visto e udito), coinvolgente (cattivare la benevolenza e sensibilizzare le emozioni) ed efficace (produrre gli effetti secondo gli obiettivi e la competenza dovuta). In Brasile aveva già lavorato con i mezzi di comunicazione di massa, producendo alcuni programmi di successo .
Nel settore grafico ed audiovisivo è stato più volte richiesto da editrici e da Centri Pastorali. Ha lavorato come coordinatore della Pastorale della Comunicazione dell'arcidiocesi di San Paolo ed è stato direttore del CEMI, Centro d'Educazione e Comunicazione Popolare, un noto Centro dell'America Latina.
Prima di lavorare in Brasile, p. Mario era stato per dieci anni in Africa: in Burundi ed in Zaire, durante uno di quei difficili periodi di guerra interetnici . Fu espulso dal Burundi, nel 1978, in seguito alla sua azione a favore dei perseguitati e della popolazione inerme maltrattata od uccisa. In Zaire, ora Congo, aveva assistito, per alcuni anni, i profughi Barundi, scappati dalla loro terra e rifugiati nella piana della Ruzzi, tra Bukavu e Uvira.








