Missioni Notizie
Voglia di pace
Congo RD: "lasciateci vivere!". Goma da settimane è epicentro di nuovi scontri tra i ribelli dell'M23 e le forze armate regolari (Fardc). Il vescovo mons. Kaboy si è rivolto ai responsabili di questi fatti violenti e alle autorità competenti, "deplorando innumerevoli perdite in vite umane, sfollati lontani dai villaggi e dai campi ammassati e che vivono in condizioni precarie, violazioni dei diritti umani; in nome di Dio, lasciateci vivere!".
Il vescovo invita la popolazione a "resistere e rimanere vigile; siamo tutti fratelli e ora più che mai le forze implicate nella crisi devono prendere sul serio tutte le risoluzioni già varate per ristabilire la pace totale".
• Percorri la pace... Si è conclusa positivamente la terza edizione di Percorri la Pace, iniziativa organizzata dalle Acli di Brescia in collaborazione con Pax Christi. Sessanta ciclisti, una decina di runner e vari accompagnatori hanno raggiunto Sarajevo l'8 settembre, dopo circa 550 chilometri e incontri significativi.
I partecipanti si sono sentiti in sintonia con chi ha manifestato la contrarietà all'uso della forza e delle armi in Siria. L'iniziativa è diventata un vero e proprio percorso sulle strade della pace, fatto di fatica, ma anche di consapevolezza che la pace è un obiettivo difficile, raggiungibile se c'è la volontà di tutti.
Futuro diverso?
• Bangladesh: nuovo cammino. Dal 29 al 31 luglio, a Dhaka, guidati dall'arcivescovo mons. D'Rozario, con la collaborazione dei vescovi di altre diocesi, in 70 abbiamo riflettuto sulla fede, per imparare a "fare teologia in Bangladesh, a partire dalla realtà di fede personale, ecclesiale e dalla realtà sociale, politica ed economica". Padre Vimal Tirimanna, redentorista, ha sottolineato che la realtà in Bangladesh ha bisogno di essere interpretata alla luce della Sacra Scrittura. Secondo mons. D'Rozario i tre giorni sono l'inizio di un cammino che si spera essere lungo e proficuo (p. Mimmo Pietanza, sx).
• Iran: speranza e scetticismo. La vittoria del religioso moderato Hassan Rouhani alle elezioni presidenziali in Iran aumenta aspettative e speranze fra i cristiani, pur rimanendo un certo scetticismo. "Potrà Rouhani apportare un reale cambiamento?", si chiede l'ong "Open Doors". I cristiani iraniani sono spesso imprigionati con l'accusa di aver minacciato la sicurezza nazionale, solo per incontri di preghiera nelle case. Rouhani ha manifestato l'intenzione di promulgare una "Carta dei diritti civili" che prevede l'uguaglianza di tutti i cittadini senza discriminazione di razza, religione o sesso.
• Kazakistan: nuova chiesa. Il cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le chiese orientali, è stato in visita alla comunità cattolica kazaka, che vive in una nazione a maggioranza musulmana. Nella capitale Astana i fedeli greco-cattolici hanno visto consacrata e inaugurata la nuova chiesa di San Giuseppe. Il cardinale ha consegnato un dono di papa Francesco: un calice e una reliquia da collocare sull'altare di San Giosafat, vescovo e martire.
Una storia speciale
• Mamma e avvocato in Siria. Elisa Fangareggi ha 32 anni, è un avvocato di Modena e mamma di tre bambine. Ha fondato la onlus Time4Life, che porta aiuto ai profughi e agli abitanti siriani. Elisa spesso molla tutto, e parte per la Siria. Non le fanno paura gli attacchi, le armi chimiche e o i rapimenti. La sua ong porta medicine, vestiti e cibo sia nei campi, sia nelle città colpite dai bombardamenti. E documenta tutto attraverso filmati e reportage.
"Ora stiamo costruendo delle scuole sotto terra in modo che i bambini possano studiare al riparo dalle bombe". Racconta ancora Elisa: "Con i bambini dei campi si forma un legame particolare, tanto che non saprei dire se amo di più quei piccoli o le mie figlie; prima che avvocato sono mamma, ma per me essere genitore non vuol dire solo occuparmi delle mie tre figlie. Nel momento in cui so che loro stanno bene, mi sembra doveroso fare qualcosa per gli altri".








