Skip to main content

Lo sfortunato “re sacro” dei gizey

Condividi su

Come missionario, io ho lavorato con i Masa in Ciad, dal 1985 al 2002, mentre dal 2003 ho vissuto con i Gizey in Camerun.

La popolazione Masa (forse 300.000 abitanti o più) occupa una striscia di terra che segue le due rive del fiume Logone. Siccome al tempo della colonizzazione il fiume è stato preso come confine tra il Ciad e il Camerun, i masa si ritrovano oggi separati nei due Stati, ma per loro il paese masa è uno solo, e i matrimoni, essendo obbligatoriamente esogami, avvengono per lo più prendendo moglie dall’altra parte del fiume, in cui i lignaggi sono differenti.

La popolazione Gizey è una piccola etnia (forse 18.000), stretta tra i masa e i musey, per lo più in Camerun (in Ciad ci sono solo tre villaggi gizey) che oggi si tende a incorporare con i masa per motivi politici. La lingua gizey è della stessa famiglia masa e i costumi sono abbastanza simili. Ma i Gizey si distinguono per avere un “re sacro”, mentre i masa non conoscono alcuna forma di potere, se non quella del capo-famiglia.

Il “re sacro” dei Gizey è scelto, dopo alcuni anni di interregno (da due a quattro) all’interno di sei lignaggi. Il giorno della scelta il re viene pianto come un morto e dopo tre o quattro giorni viene accompagnato nella sua residenza, a fianco del tumulo mortuario del cavallo dell’antenato Marsu, dove deve vivere ormai solo in una misera capanna.

Non può più vedere sua moglie e non può più avere rapporti sessuali in quanto “sposo” dello spirito della terra che è Gizey. Non lavora, ma il suo compito è stare tutto il giorno di fronte al sole, spostando la sua stuoia come gira il sole. Per nutrirsi va a due mercati della zona, dove preleva quanto gli serve per mangiare, cucinato da una vecchia in menopausa.

Quando diventa troppo vecchio o malato, il “re sacro” viene soffocato e sepolto in un cimitero segreto, in una tomba invisibile e che nessuno deve vedere.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2446.76 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Ottobre 2010
Quell'uomo maturo con i baffi brizzolati, circondato dalle catene televisive statunitensi e accerchiato dai microfoni per proclamare il rogo del cora…
Edizione di Marzo 2026
Il 7 ottobre 2025 moriva ad Assisi sorella Chiara Ameglio, della piccola fraternità di Santa Elisabetta d’Ungheria. Amica dei missionari Saveriani, l…
Edizione di Agosto/settembre 2014
Tutti i maggiori giornali e settimanali in questi mesi vengono fuori con servizi fotografici e articoli – testimonianze sulla prima guerra mondiale…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito