La spiritualità e l’attività, Con i poveri in Bangladesh
Sono un saveriano nativo di Filottrano e da 28 anni vivo e lavoro in Bangladesh. Attualmente la mia missione è a Khulna, una città di circa 3 milioni di abitanti, a sud-ovest del paese.
Sono il "maestro dei novizi", cioè seguo i giovani del Bangladesh che si preparano a diventare saveriani. Allo stesso tempo, seguo numerose iniziative: dalla costruzione di nuovi alloggi per le persone più povere al coordinamento degli aiuti a favore dei malati. Tutto questo grazie alla collaborazione di organizzazioni non governative di tutto il mondo e al contributo delle comunità cristiane italiane, soprattutto della provincia di Ancona.
I poveri "abusivi"
L'ultimo progetto che siamo riusciti a realizzare, grazie al denaro raccolto dai fedeli di Filottrano, è stato l'acquisto di un lotto di terreno utilizzato in parte per la costruzione di 50 nuovi alloggi in muratura, destinati a quanti vivono nell'indigenza e nella miseria. Purtroppo un errato procedimento burocratico ha portato a indicare l'intero progetto come "abusivo", causando l'abbattimento delle case: una distruzione avvenuta con accanimento e ferocia.
Sono in Italia per le vacanze. In questo periodo, ho cercato con una mostra fotografica di rendere visibile e più vicina una realtà tanto lontana dall'Italia, dalla nostra immaginazione e dalla routine quotidiana: la lotta contro la povertà; gli interventi di ricostruzione dopo il violento ciclone che a novembre dello scorso anno si è abbattuto sul Bangladesh; la fede e la preghiera dei poveri.
Grazie e auguri!
Presto tornerò a Khulna per continuare a offrire il mio contributo, con la determinazione che i 28 anni di missione non hanno smorzato. La missione, infatti, non è un luogo di passaggio e di ospitalità, ma una meta accogliente, dove testimoniare l'amore di Dio Padre verso il prossimo.
Desidero ringraziare tutte le persone incontrate durante questi tre mesi di riposo a Filottrano, e augurare a tutti anche a nome dei miei confratelli saveriani che vivono nella nostra casa di Ancona, una Santa Pasqua.








