Educare ai beni comuni
Cem Mondialità e Centro Servizi volontariato due Mari organizzano il convegno “Educare ai beni comuni. Quello che le cose del sud ci dicono”, presso i saveriani di Gallico il 23 e 24 maggio. Un bene comune è una risorsa dalla quale non può essere escluso nessuno. Così, nel mondo moderno, accanto a risorse che sono essenziali per la vita come l'acqua o l'aria, se ne sono aggiunte altre come energia elettrica, servizi sociali e sanitari, istruzione; e ancora l'informazione, la cultura, l'arte...
Come vanno le cose a Reggio Calabria?
La categoria dei beni comuni a priori non esclude nessuna delle risorse materiali o spirituali a nostra disposizione, perché un bene comune è legato strettamente al modo in cui ne viene affermata la pratica di gestione comune e condivisa. Questa rivendicazione, oggi sempre più diffusa nei conflitti sociali nel nostro paese, sottrae i beni comuni sia all'iniziativa privata quanto a quella dello Stato.
Ma, dal momento che le ricerche sul tema ci dicono che la partecipazione democratica a un bene comune è una pratica antica della comunità che varia nei modi e nelle regole, a seconda del contesto storico, culturale e sociale, ci chiediamo: al sud, e in particolare in Calabria, e ancora più nella zona di Reggio Calabria, come vanno le cose in questo senso? Cosa significa parlare di beni comuni in aree geografiche dove più gravi sembrano essere gli effetti del libero mercato, del pensiero unico, dell'illegalità diffusa sulle condizioni di vita della gente?
Laboratori di ricerca
Nel convegno verrà approfondito il tema dei beni comuni, alla maniera di CEM, in chiave educativa e interculturale.
Con uno sguardo generale e locale, ci si interrogherà sul modo di educare e di educarci nei diversi contesti, di praticare una gestione partecipata, condivisa e interculturale dei beni comuni. Si valorizzeranno le narrazioni locali e gli esempi di buone pratiche che sono realizzate sul territorio.
CEM Mondialità, presente a Gallico con un gruppo di formatori (Silvio Boselli, Gianni D’Elia, Alessandra Ferrario, Oriella Stamerra, Eugenio Scardaccione), capitanato dal direttore Brunetto Salvarani, realizzerà quattro laboratori attivi di ricerca in cui, attraverso diversi linguaggi espressivi, si affronterà uno specifico bene comune e le parole più significative per esprimerlo.
Per informazioni e iscrizioni: Mimma Iannò - Tel. 0965 371190 - Cell. 320 0970362







