Nuove speranze della chiesa, ...“Talent scout” di vocazioni
Vi chiederete cosa s'intende per "giovani selezionati". Dovete sapere che prima d'accettare qualcuno in seminario dobbiamo accertarci della sua buona motivazione. Negli ambienti rurali, dove la posizione del sacerdote è considerata privilegiata, può succedere che la richiesta di entrare in seminario sia dovuta alla possibilità di accedere facilmente agli studi, o all'importanza del ruolo che il prete occupa nella società.
Questa selezione si rende ancora più necessaria per chi vuole diventare missionario, vista la prospettiva di studi gratuiti e del successivo invio nelle teologie internazionali dei saveriani, per prepararsi all'ordinazione sacerdotale.
Al di là di tutto, però, mi ha sempre fatto impressione la disponibilità e la generosità di questi giovani!
L'arrivo del benessere
Un altro fattore importante da rilevare è che, con l'avanzare del benessere, anche in Indonesia cominciano a verificarsi gli stessi fenomeni del mondo occidentale. I valori spirituali cominciano a dileguarsi, per cui anche la risposta alla vocazione religiosa e missionaria diventa sempre più difficile, perché comporta un totale dono di sé.
Oggi in Indonesia le risposte alla vocazione sono ancora numerose, laddove il benessere e il progresso non sono entrati con tutta la loro "arroganza". Non sono contrario al progresso, tutt'altro; io stesso cerco di promuoverlo con varie iniziative e sotto tanti aspetti. La gente però va preparata ad accettare tutte queste novità, tenendo presenti i valori che già possiede e senza che vi rinunci con tanta facilità. Infatti, nelle zone più sviluppate, le vocazioni cominciano a diminuire, e talvolta drasticamente. Il più rinomato seminario diocesano in Indonesia negli ultimi cinque anni ha quasi dimezzato il numero dei seminaristi.
Un vivaio ricco e vario
Concludendo queste riflessioni, devo ammettere che rispondere alla vocazione missionaria per continuare la missione del Cristo nel mondo di oggi, non è una cosa facile, soprattutto nel mondo musulmano dove questi giovani vivono!
Oggi i missionari saveriani sacerdoti dell'Indonesia sono sedici. Nelle teologie internazionali, prossimi all'ordinazione, sono dodici. A Jakarta 27 giovani studiano filosofia; 17 sono in noviziato e altri 27 giovani sono a Yogyakarta per prepararsi al noviziato. Sono cifre che parlano da sole e sono una speranza, non solo per la chiesa indonesiana, ma per la chiesa universale.








