La Professione Perpetua di Putra
Il 9 e 10 novembre, insieme a mia mamma, mio fratello, p. Pandri, p. Gael e gli altri ragazzi del “Gruppo giovani saveriani di Salerno” sono stata a Parma per la professione perpetua di Putra (missionario che ho conosciuto a Salerno), Francis, Frederic e Lhery.
Il viaggio è stato lungo e anche un po’ stancante, ma ne è valsa la pena, perché le emozioni provate durante la celebrazione sono state impagabili. Mia madre e mio fratello probabilmente erano le persone più emozionate, anche perché erano stati scelti da Putra come madrina e padrino. Io, invece, ho portato il libro del Vangelo sull’altare insieme ad alcune religiose che ballavano. Poi, ho letto emozionata la prima lettura.
I pianti fatti durante la celebrazione sono stati tanti, pianti di gioia e felicità ovviamente. Vedere Putra e anche Francis, Frederic, Lhery così tanto emozionati da non riuscire a parlare ha toccato il cuore di tutti i presenti; io, per esempio, non riuscivo a trattenere le lacrime. Avrei voluto passare più tempo a Parma, per stare di più con Putra. È davvero speciale per me e la mia famiglia, è come un fratello maggiore e sono davvero tanto grata ai missionari Saveriani per avermi dato modo di conoscere una persona così pura e dolce.
L’esperienza vissuta quel giorno è stata unica tanto che non riesco a descrivere con altre parole la marea di emozioni provate. So solo che è stato qualcosa di bellissimo, se non di più, impagabile.







