La piadina tra i sombrero, A Città del Messico
Sono un saveriano di Cesena, anche se sono nato a Capodistria. Lavoro in Messico già da 35 anni, essendo arrivato qui il 10 novembre 1975. Allora, vivevano ancora la mamma Gina, il babbo Mario e la sorella Mirella. Oggi sono tutti in paradiso; anche la sorella se n'è andata la scorsa estate.
Formare i giovani saveriani
Ho lavorato per 10 anni, con gli indio nahuatl, apprendendone la cultura e la lingua. Per altri 20 anni ho insegnato nella scuola pubblica e nel seminario saveriano di San Juan del Rio. Attualmente, mi trovo nella comunità internazionale degli studenti di teologia a Città del Messico. Qui, curiamo la formazione dei giovani saveriani che si preparano a essere inviati nel mondo, dopo aver completato gli studi ed essere ordinati sacerdoti. Alcuni di loro verranno anche in Italia... visto che ce n'è tanto bisogno.
Parlare di Città del Messico è come riferirsi a un "mostro" dalle molte facce. Infatti, è la terza città più popolata del mondo, con oltre venti milioni di abitanti. Rispetto all'inquinamento, sembra battere tutti i record, nonostante le drastiche iniziative di controllo del traffico.
Esattamente 25 anni fa, Città del Messico sopportava anche le conseguenze mortali di un feroce terremoto che fece decine di migliaia di vittime e che ferì il cuore della città. Nonostante tutte queste prove, la gente ha saputo uscirne con successo e con dignità.
Un popolo splendido
Posso affermare che la parte più bella del Messico non è né quella pre-colombiana né quella coloniale. La parte migliore è la sua gente: splendida per la fede, semplice e concreta, edificante per la gioia di vivere, nonostante le grandi carenze che la tormentano. Infatti, la povertà è diffusa e mancano strutture sanitarie efficaci; c'è un basso livello educativo, mentre insicurezza e narco-guerra la fanno da padroni.
Ci sono anche gruppi politici corrotti, senza scrupoli e senza etica. Mi riferisco soprattutto a coloro che invece di dedicarsi alle questioni urgenti, perdono tempo in aspetti di poco conto che offendono la cultura, la sensibilità e la semplicità del popolo messicano. Poveri, mendicanti, sbandati, gente senza tetto e lavoro, girovagano e vivono disperati per le piazze e i parchi della città in attesa di qualche iniziativa per loro.
Il governo di questa città sta facendo di tutto anche per emarginare il cattolicesimo ed eliminare dalla vita pubblica la fede con tutti i suoi valori. E pensare che il popolo messicano è cattolico e totalmente devoto della bellissima e amata Madonna di Guadalupe, la "morenita" del Tepeyac!
Grazie alla Vergine di Guadalupe
Il Messico quest'anno commemora i 200 anni di indipendenza e i 100 anni dalla rivoluzione. Si tratta di eventi storici importanti che hanno permesso la costruzione del Messico libero e democratico di oggi. Ma tutto non si sarebbe potuto realizzare senza la forza e la presenza morale della sua grande "patrona": la Vergine di Guadalupe.
Tutt'oggi, è lei il vincolo principale che unisce spiritualmente la grande varietà di etnie presenti in Messico. È lei che dà l'impulso al popolo messicano per continuare nel cammino della pace e dell'unità, nonostante le ingiustizie e le disuguaglianze sociali che lo perseguitano. È lei che invita la nazione a non tradire la fede cristiana, ricevuta e conservata con il sangue dei suoi numerosi martiri della persecuzione politica degli anni 1926-1929.
È in questa città complessa e piena di contraddizioni che io svolgo il ministero sacerdotale e vivo la mia missione.
Infatti, collaboro in una parrocchia di 40mila persone, lavoro nella formazione dei nostri studenti internazionali di teologia e insegno teologia morale all'università cattolica della capitale e in altre varie istituzioni accademiche. In poche parole: non ho tempo per annoiarmi.
Anche se mi trovo lontano dalla Romagna, solatia e dolce, non ho comunque perso affetto e nostalgia. In Messico si mangia bene, ma non trovo le lasagne, né la piadina romagnola, né un bicchiere di buon Sangiovese... Ma riesco a trovare il tempo per vedere le partite del Cesena in televisione!








