Cagliari: il volto di Dio e dell’uomo
Il ritiro spirituale dei giovani a Cagliari, dal 27 al 30 dicembre scorso, è stata la continuazione del campo estivo nel quale abbiamo cercato di armonizzare i due aspetti fondamentali della vita di ogni cristiano: il servizio e la preghiera. Di giorno siamo stati nella RSA di Flumini di Quartu, gestita dalle suore del Buon Pastore. La sera, invece, nella casa dei saveriani a Cagliari, ci fermavamo a riflettere, pregare e conpidere.
Servizio e riflessione
Non si può adorare il volto di Dio senza prima riconoscerlo nel volto dell’uomo. Il nostro servizio era semplice, ma nei nostri occhi sono ancora vivi i volti gioiosi che abbiamo visto in quei giorni. Accanto a queste persone bisognose, abbiamo capito meglio l’importanza del comando di Gesù alla reciprocità: "lavatevi i piedi gli uni gli altri". Ci siamo resi conto di una cosa: pensavamo di essere noi ad aiutare i "bisognosi"; in realtà, sono stati questi nostri amici a "lavarci i piedi".
Le riflessioni, guidate dai missionari, sono state come un binario parallelo al servizio del mattino. Ricordo in particolare la grande sfida che padre Alex Brai ci ha proposto: "Va’ e fa’ anche tu lo stesso! Mettiti a servizio degli altri". Il comandamento dell’amore pone tanti interrogativi a tutti noi, ma penta anche un affascinante impegno per la vita quotidiana, che torniamo ad affrontare.
Grazie agli amici della RSA, alle suore del Buon Pastore e a tutto il personale della residenza. per la loro testimonianza. Con loro, abbiamo vissuto lo spirito vero del Natale.








