Questione di sguardi... Il ritiro dei trentatré a Macomer
Da: I GIOVANISSIMI
Era questo il titolo che ha guidato noi giovanissimi (15-18 anni) durante il ritiro, dal 3 al 5 gennaio a Macomer. Sì, avete letto bene: abbiamo scelto di perdere (o guadagnare?) proprio gli ultimi giorni delle tanto sospirate vacanze di Natale! Perché? Perché ci siamo resi conto di aver bisogno di tempo per "guardare": guardare noi stessi, guardare l’altro che ci sta accanto, guardare il mondo.
Il primo giorno abbiamo pensato allo sguardo che Gesù ha verso di noi. Lo sguardo di un Dio-Bambino che dalla povertà di una mangiatoia ci accoglie con sguardi di meraviglia. Lo sguardo di Gesù desideroso di incontrare Zaccheo, nel quale ognuno di noi si è immedesimato. Lo sguardo misericordioso del Buon Samaritano nei confronti del prossimo, incontrato sulla via.
Ci siamo chiesti: "e noi?"
E noi come guardiamo Gesù? E soprattutto, sappiamo vedere Gesù nel prossimo che abbiamo davanti?
Ecco perchè il secondo giorno ci siamo messi subito all’opera, riflettendo sul nostro sguardo verso "gli altri". Il pomeriggio, poi, siamo andati proprio a cercare "gli altri da guardare". pisi in gruppi, siamo andati a far visita a tre centri per anziani: a Macomer, a Bortigali e a Borore.
Cosa abbiamo visto? Tanti occhi che ci hanno accolto: occhi di gioia che incontravano i nostri, forse un po’ timorosi; occhi che, nonostante le difficoltà, continuano a riflettere la luce di quella "vita" che riconoscono come grande dono di Dio.
La celebrazione eucaristica dell’ultimo giorno è stata la migliore conclusione. "Eucaristia" vuol dire "grazie". Abbiamo detto "grazie" al Signore perché si è donato a noi e ci ha dato la gioia di essere insieme, come veri fratelli, a fare un pezzo di quella strada che lui ha voluto per noi.
E allora: "Sveglia ragazzi! Venite anche voi!".








