Notizie della famiglia: Luigi Ferrari, lavoratore e cantore
Papà Luigi ci ha lasciati martedì 16 marzo all'età di 86 anni. Era il papà di Franco, studente saveriano che nel 1969, all'età di vent'anni, morì sul monte Paradisino a Livigno, insieme al confratello Danilo Moreni.
Ci piace pensare che papà Luigi e il figlio Franco si siano ricongiunti nel Signore e ora rendano insieme gloria a Dio. Papà Luigi frequentava spesso i saveriani di Alzano, Brescia e Parma. Era bello incontrarlo perché esprimeva una fede profonda e una grande devozione alla Madonna.
La sua vita è stata dura. Allevare una famiglia di sei figli nel dopo-guerra non era un'impresa facile per nessuno. In particolare, era stato capace di affrontare lavori difficili e pericolosi, per non far mancare nulla alla sua famiglia: prima nelle miniere in Svizzera, poi nelle acciaierie della Breda e infine negli altiforni della Dalmine.
Per tutti noi è stato un esempio vero di solidarietà, perché nella sua lunga vita si è prodigato con slancio e generosità per gli altri.
Era donatore di sangue dell'Avis; si occupava insieme alla moglie Armida delle persone anziane sole, facendo loro compagnia e anche assistenza nella malattia; è stato per più di dieci anni autista delle ambulanze del corpo volontari della Presolana. Era anche un bravo cantante; molti lo ricordano nella corale di Castione. Diceva che il canto rende gloria a Dio, e lui era felice di prestare la sua bella voce per questo.
Ai suoi cinque figli e alla moglie Armida, che ha condiviso con lui 62 anni di vita, va il nostro pensiero affinché ricordino sempre "papà Luigi" per l'esempio d'amore per il prossimo.








