I nuovi compagni di strada
La nostra accoglienza alla chiesa ortodossa romena
Da tempo la comunità di Vicenza si domandava come utilizzare la costruzione del fabbricato scolastico, distinto dalla casa dove noi abitiamo… Da alcuni anni è un laboratorio dei volontari laici per la preparazione dei presepi, che ogni anno sono esposti e che attirano migliaia di visitatori.
L’edificio è stato inaugurato nel 1959, quando erano necessarie alcune aule per completare quelle della vecchia villa. Venendo a mancare i seminaristi dell’istituto, l’edificio scolastico è stato dato in affitto dalla scuola tecnica Parise.
La costruzione è di tre piani: il pianterreno è occupato da un grande salone per il teatro con 2 piccoli uffici. Il primo piano ha varie aule scolastiche, con un largo corridoio al centro, ed è occupato oggi dal laboratorio di presepi. Il secondo piano ha aule più spaziose ed è usato come ripostiglio.
Una mattina di alcuni mesi fa (mese di marzo) don Fabio, cerimoniere del vescovo, è venuto all’Istituto per accompagnare P. Roman, prete ortodosso Romeno. Tutti e due ben vestiti con la loro bella sottana nera. Don Fabio offriva un aiuto a p. Roman nella ricerca di un luogo adatto per le celebrazioni domenicali della comunità ortodossa romena in Vicenza. Hanno vitato l’edificio scolastico e in particolare il salone del pianoterreno. Il giovane prete ortodosso, vedendo il salone, l’ha considerato subito idoneo e funzionale. Con entusiasmo ne ha misurato a grandi passi la lunghezza e la larghezza, ha intravisto alcune modifiche da farsi e lo ha sognato già gremito di fedeli per le celebrazioni religiose.
La comunità di Vicenza nei giorni seguenti approvava l’iniziativa e la direzione regionale, informata, programmava un primo incontro con il rappresentante della chiesa ortodossa (lunedì 15 aprile). P. Rosario, superiore regionale, e il rettore della casa hanno sentito il dovere di chiedere l’approvazione del Vescovo Beniamino in un appuntamento, venerdì 10 maggio 2019. Il vescovo con spirito ecumenico ha accolto senza alcuna difficoltà l’iniziativa.
Un accordo scritto è stato firmato dalla Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni Estere con sede in Parma e la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, con sede in Roma. Il documento porta la data del 20 giugno 2019 ed è un contratto di comodato gratuito per dieci anni.
Con l’estate i lavori sono iniziati con la separazione del salone dalle scale che portano al primo e al secondo piano, poi stanno rinnovando i servizi igienici, il soffitto e le pitture del salone e l’impianto elettrico…
- Roman è un giovane prete ortodosso, sposato con quattro figli, lavora in una società. Gentilissimo, attento alle persone e di nobili sentimenti, già dall’inizio, là dove ci sarà l’altare, ha messo un tavolino con una icona e un cero acceso per accompagnare i lavoratori nel loro spirito di servizio alla comunità. Giovani fedeli romeni, infatti, arrivano verso le cinque del pomeriggio, alla chiusura dell’attività nei cantieri, per offrire la loro manodopera nella preparazione della futura chiesa. P. Roman si confonde in mezzo a loro con la sua tuta di muratore e d’imbianchino.
L’accoglienza della Chiesa Romena Ortodossa fa parte della nostra missione. Per noi è una testimonianza di apertura e di collaborazione con i fratelli che professano la fede in Cristo. Sono i nostri nuovi compagni di strada. Papa Francesco scrive parlando del dialogo ecumenico: “Dobbiamo sempre sapere che siamo pellegrini e che pellegriniamo insieme. A tale scopo bisogna affidare il cuore al compagno di strada senza sospetti, senza diffidenze, e guardare anzitutto a quello che cerchiamo: la pace nel volto dell’unico Dio” (EG 244).
- Giuseppe Dovigo
PADRE PIETRO UCCELLI
La fama di santità lo accompagnò per tutto il resto della vita, anima semplice e di carattere allegro, era innocente e limpido, rimanendo così fino alla morte, avvenuta il 29 ottobre 1954 nella casa dei Missionari Saveriani a Vicenza, dove le spoglie sono conservate nella chiesetta attinente alla casa stessa di Vicenza.






