Valigia, diario, segnalibro, cuffie, palo santo (per l’incenso), profumo: per Thailandia…
Era venerdì ore 20.30 dell’11 febbraio 2022 scorso, per la prima volta, via telematica GoogleMeet, i giovani interessati all’esperienza missionaria in Thailandia e alcuni animatori si sono ‘incontrati’ per conoscersi e confrontarsi, sul come e perché.
Innanzitutto sul chi: dopo aver fatto un giro dei nomi e provenienza si è potuto identificare: erano/sono giovani studenti e lavoratori, già impegnati in qualche ambito nella vita missionaria, addirittura qualcuno è stato già all’estero per un’esperienza missionaria.
Sul come: a ognuno viene chiesto di presentarsi con un oggetto che lo rappresentasse il suo stato d’animo nel scegliere di essere parte di questo gruppo. Palo santo: da fare incenso, bruciarsi per profumare. Diario: dalla testa sulla carta, dal pensiero al servizio. Macchina fotografica: immortalare la realtà che vede, ossia rende vivo l’esperienza. Le cuffie: servono non tanto per isolarsi dagli altri, ma per ascoltare. Segnalibro: ricordare non tanto dove si è fermato ma anche il punto di ripartenza. Il profumo: vita da profumo. Valigia/trolley: richiama la prontezza per essere riempito/svuotato in ogni momento per poter muoversi verso una meta da raggiungere.
Sul perché: tanto variegato quanto interessante. Era un’occasione desiderata da tanto tempo, per cui è l’ora di coglierla! È una ripartenza dalla ricchezza avuta nell’esperienza fatta negli anni precedenti e per rincontrare le persone già conosciute. È per conoscere la realtà diversa dalla nostra e per lasciarsi insegnare da essa, perché appunto gli altri popoli hanno tanti valori che ci meravigliano. È un’opportunità di tessere una relazione con gli altri, perché aprono gli occhi e arricchiscono il nostro bagaglio culturale.
Comunque, sono giovani in ricerca delle risposte sul chi, come e perché non solo a loro stessi, ma anche dagli altri. Eccoli, sono pronti a dare spazio all’altro e l’Altro.







