IN TEMPI OSCURI OSARE LA SPERANZA
Nell’Ultima di MO di maggio-giugno 2022, concludevo la mia riflessione sulla guerra in Ucraina constatando la sordità generale dei belligeranti rispetto al Cristo delle Beatitudini, come se fosse un predicatore di paradossi poetici, da non prendere sul serio. Non meravigliamoci, aggiungevo, Cristo è inattuale perché la sua vita, le sue parole e i suoi gesti, la sua morte e risurrezione, sono l’eschaton, il compimento delle promesse, che in lui sono tutte divenute “sì” (2Cor 1,20). Cristo è il futuro di Dio che ha fatto irruzione nella storia, rimanendo futuro e quindi “altro” rispetto al mondo e alle sue logiche: perciò è la nostra speranza, come recita 1Tim 1,1. Insomma, Cristo ci sta davanti e non dietro, nel passato, alle spalle.
Pertanto, osare la speranza è…
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