Abbiamo ricevuto da p. Luigi Paggi, missionario saveriano in Bangladesh, la Newsletter di Natale, con gli auguri, che cordialmente ricambiamo. Ci sembra importante dar risalto, tra le altre notizie, alla riflessione fatta dallo stesso p. Luigi dopo l’aggressione a un villaggio “munda”, popolazione alla quale il missionario valtellinese si sta dedicando da molti anni.
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“Ecco cosa è successo nel villaggio di Dhumgat, abitato da una trentina di famiglie Munda. Una di queste famiglie da anni coltiva un pezzo di terra la cui proprietà è però contestata da un ricco e influente vicino di casa. Verso la seconda metà del mese di Agosto u.s. questo “don Rodrigo” assoldò un centinaio di “bravi” che circondarono il villaggio impedendo agli abitanti di uscire dalle loro capanne. Norendranath Munda che coltiva quel pezzo di terra da vari anni ebbe il coraggio di uscire dalla capanna assieme a tre sue nuore e tutti e quattro furono riempiti di botte tanto da finire all’ospedale. Le tre donne se la cavarono con qualche giorno di degenza in ospedale ma il loro suocero già su di età e con qualche acciacco di salute in seguito al pestaggio passò nel mondo dei più.
La società civile reagì abbastanza positivamente contro questo atto veramente barbarico con proteste e human chains (catene umane di protesta!) organizzate sia dai tribali Munda che da Organizzazioni non Governative. Vari articoli furono scritti sui giornali per denunciare questo evento vandalico e la notizia della morte del povero Narendranath Munda che ebbe il coraggio di affrontare i malviventi che assediarono il villaggio oltrepassò i confini del Bangladesh. Infatti l’organizzazione dei tribali del Bangladesh diffuse la notizia di questo tragico avvenimento anche in India e Thailandia.
L'aggressione al villaggio Munda, a parte Narendronath Munda che pagò con la sua vita il suo coraggio per difendere la sua terra e le sue nuore finite in ospedale ferite seriamente, qualche effetto positivo l'ha avuto. Narendronath Munda è stato sepolto in mezzo a quel terreno contestato e così adesso gli aggressori non potranno più impossessarsene. Altri Musulmani che hanno rubacchiato la terra dei Munda stanno pensando di restituirla ai legittimi proprietari. E la gente di questa zona ha capito che bisognerà stare molto attenti in futuro a toccare questo gruppo di tribali che per la prima volta nella loro storia hanno sollevato la testa con l'appoggio di tanta gente di buona volontà, organizzazioni e istituzioni di vario genere”.
In Appendice 1 è riportato un articolo di UCA News (Dhaka, Bangladesh) e in Appendice 2 un articolo di AIPP (Chiang May, Thailandia).
Appendice 1:
https://www.ucanews.com/news/ethnic-man-dies-in-mob-attack-on-bangladeshi-village/98490





