Volti e notizie dei missionari
Caro direttore, ho ricevuto il vostro calendario del 2010. È una buona idea accompagnare ogni mese con il volto dei "nostri missionari", magari però citando anche la zona in cui lavorano. Vorrei inoltre segnalare una curiosità: a volte sembra che i telegiornali prendano le notizie riguardanti Asia, Africa e America latina dai siti missionari, per riproporle come se fossero proprie e nuove... Come mai?
Giovanni - Sacile, PN.
Caro Giovanni,
grazie per l'apprezzamento al calendario 2010. Devo dire che tutti - finora - sono stati contenti di vedere i volti dei missionari, che tu chiami e consideri "nostri". Questo ci emoziona, perché ci fa sentire "di famiglia". Se posso fare una battuta, non so perché la Bibbia ammiri più i "piedi" che i "volti" dei messaggeri della buona notizia e della pace: "come sono belli i piedi...!" (Is 52,7; Rom 10,15).
Comunque i volti sono più espressivi, anche se i piedi sono essenziali al missionario che deve... andare in tutte le nazioni. La nazione in cui vive e lavora il missionario ritratto ogni mese è scritta sopra il suo nome e la sua breve testimonianza.
Anche i missionari hanno espresso soddisfazione. Dal Giappone, p. Franco Sottocornola scrive: "Complimenti per il calendario, veramente ben pensato; con sorpresa e stupore... per la scelta del «volto saveriano» per il mese di luglio! Ma anche un po' di soddisfazione, se questo serve alla missione". E p. Renato Trevisan, dalla foresta Amazzonica, ha notato che "sul calendario c'è tutta la famiglia missionaria: presbiteri, fratelli, sorelle e laici in coppia! Grazie per il regalo".
Per quanto riguarda la "curiosità" dei telegiornali, credo che tu abbia ragione. Anch'io ho un mio pensiero sui telegiornali, anzi due.
Primo, i nostri TG hanno la tendenza di riprendere spesso le notizie che altri hanno già scritto e che noi abbiamo letto sui giornali del giorno o sui settimanali. È un segno di pigrizia e mancanza di creatività.
Secondo, i nostri TG riportano spesso fatti di cronaca nera, gialla e rosa: il più delle volte, tutta roba piuttosto "grigia"; mentre trascurano le notizie importanti del mondo e dei popoli che lo abitano. Quante volte l'abbiamo ripetuto! Le proteste e le richieste del pubblico contano poco. Loro tirano avanti, imponendo a noi le loro scelte, dicendo che è proprio quello che il pubblico vuole. Non è vero, ma non abbiamo scelta, anche se paghiamo "il canone".
In questo contesto, a noi non dispiace quando prelevano le notizie dalle nostre agenzie missionarie o dai nostri periodici. Magari lo facessero più spesso: l'informazione ne guadagnerebbe in qualità e vastità. Perciò ogni mese - a pagina 6 - raccomandiamo di navigare nei siti web missionari.
Certo, il buon giornalismo ha la regola di citare la fonte da cui la notizia proviene; altrimenti manca di semplice onestà.
Insomma, copiare è meno faticoso che fare il proprio compito... Meno male che ci sono ascoltatori e spettatori - come te e tanti altri - che si accorgono delle... scopiazzature!
p. Marcello, sx.








