Vite donate alla missione
Le saveriane Olga Raschietti, Lucia Pulici e Bernardetta Boggian tra il 7 e l’8 settembre 2014 sono state brutalmente uccise nella loro casa di Kamenge, a Bujumbura, in Burundi. Ora la consorella Teresina Caffi, collaboratrice del nostro giornale a pagina 2, racconta le loro vite missionarie nel libro: Va’, dona la vita! Storia, parole, morte di tre missionarie saveriane in Burundi (EMI, pp. 256, euro 13). In particolare, si ripercorre il loro impegno come catechista (Olga), ostetrica (Lucia), formatrice (Bernadetta) e la loro fine drammatica.
Il libro attinge a materiale inedito delle tre missionarie uccise (lettere private, diari personali, biglietti e riflessioni spirituali), da cui traspare una decisione radicale, come illustra Giordana Bertacchini, direttrice generale delle saveriane:
“Non hanno avuto scelta nella morte, ma la scelta l’avevano fatta prima, quella della vita data per la missione”.

Una donna contro i signori della guerra.
Una suora che ha accolto e riscattato oltre duemila ragazze schiave sessuali di sanguinari miliziani.
Una religiosa che ha conquistato gli Stati Uniti per il suo impegno umanitario
(nel 2007 la Cnn l’ha inserita tra i suoi “Eroi dell’anno”, nel 2014 il settimanale Time l’ha nominata tra le “100 persone più influenti al mondo”).
“Cucire la speranza. Rosemary Nyirumbe, la donna che ridà dignità alle bambine soldato” (EMI, pp. 240, euro 17,50) è il titolo del libro che racconta la vita e l’impegno di questa coraggiosa suora ugandese.
Sono oltre duemila le ragazze che Rosemary (tramite l’educazione e il lavoro) ha liberato dall’Lra, la milizia che per decenni ha insanguinato il Nord Uganda e il Sud Sudan.
Le va a cercare nella savana e le accoglie nella scuola Santa Monica, a Gulu, dove insegna loro l’arte di cucire e cucinare.








