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SUD/NORD NOTIZIE

Non c’è due…

Congo RD: scontri e dialogo. A Kinshasa si sono verificati scontri tra forze dell’ordine e dimostranti (con morti e numerosi feriti), contrari alla permanenza al potere del presidente Kabila, dopo la scadenza del suo secondo mandato. Nonostante la tensione, il dialogo promosso dall’Unione Africana continua. Si cercano soluzioni alla crisi politica, causata dalla mancanza di una data delle elezioni presidenziali.

Intanto, i vescovi congolesi hanno sospeso la loro partecipazione al dialogo nazionale a causa degli scontri e vincolano il loro ritorno all’esclusione dell’attuale presidente dalle prossime elezioni.

Burundi: violazioni dei diritti umani. L’Onu ha constatato violazioni gravi dei diritti dell’uomo, commesse principalmente da apparati filo-governativi. “L’impunità è onnipresente e il pericolo di genocidio è alto”, denuncia il rapporto. La crisi politica in Burundi è scoppiata a seguito dell’annuncio del presidente Nkurunziza di ripresentarsi alle elezioni per un terzo mandato, violando la Costituzione. Dopo l’elezione (luglio 2015), violenze e repressione si sono accentuate, spingendo oltre 300mila burundesi a rifugiarsi nei Paesi vicini.

L’altro PIL…

“Tenetevi i rifiuti!”. Nonostante le rassicurazioni del governo di Rabat, sono forti le proteste contro i rifiuti provenienti dall’Italia che dovranno essere smaltiti in Marocco. La campagna è partita dopo la scoperta, nel porto di Al Jadida, di una nave carica di quasi tremila tonnellate di ecoballe. “È assurdo - sostengono gli ecologisti - che questo materiale arrivi proprio mentre il governo sta conducendo una campagna contro chi usa la plastica e considerato che a novembre la ventiduesima Conferenza mondiale sul clima si terrà a Marrakesh”.

Nell’era dei muri… Tutto fa business. Nell'era dei muri che s’innalzano come monumenti della vergogna, anche la produzione di filo spinato diventa un affare d'oro. L'azienda spagnola European Security Fencing (Esf) fornisce fili di lamine in acciaio a ben venti paesi. Il premier ungherese Orban ne ha acquistati 176 km per dispiegarli lungo il confine con la Serbia e ora si apprestano a farlo i britannici... Queste barriere devono ferire e fare male, con buona pace di chi fa affari anche sulla disperazione (Tonio Dell'Olio).

È poco ed è troppo

Brasile: il rapporto del Cimi. In un rapporto, il Consiglio indigenista missionario (CIMI) del Brasile, ha pubblicato i dati relativi al 2015 sulla "Violenza contro i popoli indigeni in Brasile". I dati mostrano che è rimasta invariata l’invasione costante e la devastazione delle terre delimitate.

La domanda è: "perché si ripetono le stesse pratiche criminali, senza adottare misure effettive?".

Il rapporto osserva che si è fatto poco per regolarizzare lo status delle terre indigene e che ci sono stati 137 omicidi di indigeni in tutto il paese.

 

Parole e realtà. I leader di tutto il mondo hanno adottato la cosiddetta Dichiarazione di New York per la migrazione, lavorando “su un approccio umanitario e coordinato per affrontare i grandi movimenti di rifugiati e migranti”.

Medici senza frontiere (MSF) ricorda che, intanto, oltre 5mila persone sono decedute alle frontiere di tutto il mondo.

“Nonostante alcuni spunti incoraggianti, la Dichiarazione di New York non migliora davvero le vite di rifugiati e migranti ed è lontana da ogni reale volontà di affrontare questa grave crisi globale; alcuni dei Paesi che hanno partecipato al summit sono responsabili della violazione dei principi espressi nel documento conclusivo”.


Su questi temi, consigliamo l’ultimo numero di “Missione Oggi” (agosto/settembre 2016), il cui dossier parla di migranti e rifugiati. Per informazioni: segreteria.mo@saveriani.bs.it oppure missioneoggi.it



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