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Padre Francesco Cavallo è un saveriano che da quasi mezzo secolo risiede a Salerno. È conosciuto alla città come esorcista, confessore nei santuari di Pompei e Montevergine e come scrittore di argomenti attinenti al suo servizio di padre spirituale. Tanti lo hanno seguito ovunque esercitasse il suo ministero di consolatore degli afflitti nell'anima e nelle situazioni di disagio che il mondo ci riserva ogni giorno.

A novembre p. Francesco compirà 100 anni. Di fatto, è oggi il più anziano dei saveriani viventi. Per fargli gli auguri, io, suo discepolo spirituale fin dal noviziato saveriano dove p. Francesco era maestro (1963-1964), ho affrontato un lungo viaggio per rivederlo e fare memoria insieme di un’amicizia interrotta soltanto dai lunghi periodi in missione (Indonesia e Sierra Leone). In Campania, p. Francesco era arrivato quando a Salerno c'era quello che san Guido Conforti chiamava nido degli aquilotti: ottanta studenti che provavano a fare i conquistatori di anime sulle vie del vangelo. Infatti, erano chiamati apostolini i ragazzi di medie e superiori che studiavano nella grande casa, diventata poi una struttura Inps della città. Questa casa di formazione era iniziata a Vallo della Lucania, che vide alternarsi grandi educatori come mons. Battaglierin e p. Spinabelli. Molti apostolini raggiunsero la meta del sacerdozio e, come p. Domenico Nicoliello, sono stati nelle lontane missioni affidate ai saveriani in Asia, Africa e Americhe. Nella preghiera di p. Francesco, ci sono anche loro, rimasti in missione anche dopo la morte.

Anche la devozione di p. Francesco per san Pio da Pietrelcina è nota. Grazie ai favori del santo Cappuccino, il nostro quasi centenario ottenne la guarigione da malanni molto dolorosi. P. Pio continua ad assisterlo in questa fase di servizio alle sorelle e ai fratelli che si affidano a lui, per guarire dagli spiriti cattivi e dai mali di questo mondo. Nella casa, altri gruppi si alternano per la preghiera (i carismatici), per la formazione missionaria (amici delle missioni e laici saveriani) e vari gruppi giovanili parrocchiali, oltre a migranti in cerca di aiuto spirituale e assistenza materiale. Chiunque può accedere a questa collina e alla casa che sovrasta Salerno. Grazie p. Francesco che onori la memoria di un secolo di animazione missionaria nella nostra città e in Campania. Auguri per un centenario che ci fa felici tutti! 



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