La scelta, la vocazione…
Quando una scelta è vocazione? Quando non lo è? Due semplici domande attorno alle quali si è svolto l'incontro tra noi ragazzi delle superiori di Zelarino con p. Cisco e p. Carlos. La risposta può sembrare semplice: una scelta è vocazione quando faccio qualcosa che desidero tanto e che mi rende felice. Allora sorge spontanea un'altra domanda: se faccio un qualcosa per vocazione è giusto pensare di farlo solo per rendere felice me stesso?
Per noi cristiani credenti il criterio più importante di qualunque scelta è la relazione, sia con gli amici che in famiglia. Non posso considerare vocazione una scelta che faccio per agevolare me stesso. Un semplice esempio riportato da p. Carlos per spiegarci meglio la differenza è legato alla professione del medico. Perché voglio fare il medico? Lo voglio fare perché mi rende felice aiutare gli altri ed essere utile o perché mi interessa il guadagno? La risposta è immediata: la vocazione è quando fare il medico è una scelta di vita per aiutare gli altri.
P. Carlos ci ha raccontato la sua esperienza di vita che lo ha portato a diventare presbitero tre anni fa. Scegliere di essere missionario, portando il vangelo alle comunità messicane che con gioia accoglievano la Comunione, ha reso la sua vocazione un dono, fatto proprio da quelle comunità. Trasmettere il Credo e la Fede è gioia non solo per il messaggio che si comunica, ma per la felicità che le persone restituiscono quando entrano in contatto con il vangelo.
P. Carlos ci ha quindi detto di scegliere, con la consapevolezza che questo comporta, inevitabilmente, qualche rinuncia. Ma abbiamo modo di decidere dove indirizzare la nostra vita, senza avere rimpianti. Non dobbiamo essere distaccati dagli altri, ma circondarci di affetti. Non dobbiamo scegliere solo pensando a noi stessi, perché questo ci porterà inevitabilmente un giorno ad essere soli, così come è stato per il protagonista del cortometraggio “La casa dei piccoli cubi” dove l'acqua, che continuava a salire, dimostrava le scelte da lui compiute.







