Un san Giuseppe per p. Tomè
Padre Ernesto Tomè è un saveriano friulano, veterano della missione e pieno di carità e di fede. A queste unisce un tenero amore alla Madre di Dio e una solida devozione ai santi. In Burundi da 44 anni, ha vissuto il dramma della guerra che ha insanguinato quella piccola nazione d'Africa a maggioranza cattolica. Ma non se ne è mai voluto staccare. Anche nel 2006, quando è tornato a Maniago (PN) per riposo e cure prolungate fino all'inizio del 2008, desiderava tornare in missione e non starsene qui inoperoso.
Nella missione di Kamenge, i missionari saveriani hanno costruito diverse piccole chiese. Una di esse p. Tomè l'ha dedicata al nostro beato Marco d'Aviano. La gente burundese frequenta in massa, costringendo alla celebrazione di molte Messe.
Un gruppo di amici si è fatto carico di alcuni desideri di p. Ernesto. Tra questi, dotare la chiesa della missione di una statua di san Giuseppe. L'immagine in vetroresina è già partita, ma non senza creare prima l'occasione per unirci alle intenzioni di preghiera del missionario in un luogo a lui molto caro: il santuario "Madonna di Strada" a Fanna.
Il 21 marzo abbiamo invocato la benedizione di Dio durante la Messa, celebrata dal rettore p. Leone con il superiore dei saveriani di Udine p. Carmelo, che ha accolto il dono. La statua è già a Parma, pronta per essere spedita, assieme a un grande augurio al conterraneo missionario p. Ernesto, che il 26 settembre ha compiuto gli ottant'anni.








