Ho voglia di cantare...: 9 maggio, Festa della mamma
La voce non è più quella degli anni giovanili, ma la voglia di cantare non cessa mai. Mi porta alla memoria i canti della giovinezza, quelli che cantava Beniamino Gigli, in particolare quelli che penetravano in fondo al cuore e inumidivano gli occhi. Certamente, i lettori della mia età ricorderanno il canto in onore delle mamme.
"Mamma son tanto felice, perché ritorno da te! La mia canzone ti dice ch'è il più bel sogno per me. Mamma son tanto felice, viver lontano perché? Mamma, solo per te la mia canzone vola, mamma sarai con me, tu non sarai più sola!... Sento la mano tua stanca: cerca i miei riccioli d'or. Sento, e la voce ti manca, la ninna nanna d'allor. Oggi la testa tua bianca io voglio stringere al cuor. Mamma, solo per te la mia canzone vola; mamma, sarai con me, tu non sarai più sola...".
Un altro canto, imparato a scuola, diceva così: "Mamma, o gran parola che tutti amano, prima parola che tutti imparano. Quel nome, mamma, è come fiamma che mai nel cuore si spegnerà. Mamma: nel pronunciare questa dolce parola il nostro cuore si consola...".
Noi cristiani abbiamo ricevuto in dono un'altra Madre: Maria santissima, Madre di Gesù. Quanti bei canti abbiamo per lodarla, ringraziarla, implorarla! La più bella preghiera è certamente l'Ave Maria, che recitiamo sempre con tanto affetto e devozione, in ogni circostanza della vita, lieta e triste, fino all'ora della nostra morte.
E mi viene da cantare: "Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì!".








