Taranto nel ‘lago’ del Mediterraneo
Dal 15 al 17 luglio, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, si è tenuta “Taranto nel ‘lago’ del Mediterraneo. Un mare di prossimità”, iniziativa promossa dal Consiglio comunale di Taranto (su impulso di Gianni Liviano), in collaborazione con il Comitato Organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto e con la rete dei firmatari della Carta della Pace di Taranto. Tanti gli ospiti, tra cui: Massimo Ferrarese (presidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo), Piero Bitetti (sindaco di Taranto), Enrico Giovannini (direttore scientifico ASviS e già ministro), mons. Francesco Savino (vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e vescovo di Cassano allo Jonio), Paolo Verri (manager culturale e già direttore di Matera capitale Europea della cultura 2019), Angelo Moretti (autore di Welfare Meridiano), Claudio Scamardella (giornalista e autore di “Le colpe del Sud), Felice De Toni (sindaco di Udine), Andrea Granelli (presidente di Kanso e esperto di innovazione e change management), Antonio Felice Uricchio (professore ordinario di Diritto Tributario e già presidente di ANVUR) e i rettori delle università: Roberto Bellotti (di Uniba), Umberto Fratino (di Poliba), Maria Antonietta Aiello (di Unisalento), don Antonio Panico (di LUMSA-Taranto).
Sono stati tre giorni di confronto pubblico per preparare e accompagnare la cittadinanza di Taranto verso i XX Giochi del Mediterraneo 2026. L’intento era soprattutto trasformare l’attesa della manifestazione sportiva internazionale in una riflessione condivisa sul futuro della città, sul suo ruolo nel Mezzogiorno e sulla sua vocazione mediterranea, come città di mare e sede della Marina Militare.
La Carta della Pace di Taranto, promossa dal Consiglio comunale e sostenuta dal presidente Gianni Liviano, rappresenta uno dei riferimenti civici dell’iniziativa. Nata come patto morale e civile, la Carta chiama istituzioni, associazioni, scuole, realtà religiose, sociali, culturali, produttive e cittadini a riconoscersi nei valori della responsabilità condivisa, della giustizia, del rispetto, del dialogo e dell’accoglienza.
L’iniziativa della tre giorni “Taranto nel lago del Mediterraneo” è nata per presentare i Giochi del Mediterraneo (in programma dal 21 agosto al 3 settembre) non soltanto come grande appuntamento sportivo, ma come occasione per interrogarsi sulle prospettive di Taranto: rigenerazione urbana, sviluppo economico, cooperazione internazionale, cultura della pace, transizione industriale, economia del mare, lavoro sostenibile, salute, giovani, formazione e identità mediterranea. Il titolo richiama l’immagine del Mediterraneo come “lago”: non una distanza da attraversare, ma uno spazio comune, vicino, fatto di relazioni, responsabilità condivise e possibilità di dialogo tra popoli, città e comunità.
“Abbiamo pensato di fermarci a riflettere sulla nostra città in occasione di un appuntamento così importante come i Giochi”, dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Taranto Gianni Liviano. “Dobbiamo chiederci che cosa Taranto vuole essere, come vuole raccontarsi, quali ferite deve ancora attraversare e quali energie può mettere in cammino. Abbiamo scelto il Mediterraneo come chiave di lettura perché Taranto è una città di mare, di approdi, di contraddizioni, di sofferenze e di possibilità. Una città che troppo spesso è stata raccontata solo attraverso le sue emergenze e che invece deve tornare a riconoscersi e raccontarsi come comunità attiva, proiettata verso il futuro. I Giochi del Mediterraneo sono una straordinaria occasione per farlo”.







