La verità rende liberi
Le scelte “giuste”. La Cei ha aggiornato il vademecum per le comunità ecclesiastiche e i cittadini, invitando a fare scelte responsabili alla luce dei profondi mutamenti su pace e giustizia. La finanza può svolgere un ruolo positivo nella promozione di un’economia giusta e solidale, a condizione che sia guidata dal desiderio di contribuire al bene comune. È questo il filo conduttore delle “Linee guida in materia di investimenti etici e sostenibili” approvate dal Consiglio episcopale. “La Dottrina Sociale della Chiesa condanna qualsiasi forma di corsa agli armamenti, di tipo convenzionale e non, e si oppone alle gravi distorsioni derivanti da spese militari eccessive e sproporzionate... Per questo motivo, l’ente religioso o qualsiasi investitore dovrebbe rinunciare ad investire direttamente o indirettamente (tramite fondi) in aziende attive nella produzione sia di armi convenzionali che di armi non convenzionali (come armi biologiche e chimiche, armi nucleari, armi di distruzione di massa, mine antiuomo, armi autonome)”. Trattato sui combustibili fossili. Dal 24 al 29 aprile 2026 si è svolta a Santa Marta, in Colombia, la prima Conferenza internazionale per l’eliminazione dei combustibili fossili, promossa da Colombia e Paesi Bassi. Hanno partecipato 56 governi, che rappresentano un terzo della popolazione, del consumo globali e del PIL mondiale. La Conferenza si è conclusa con alcuni risultati concreti. È stato istituito un Panel scientifico per la transizione energetica, guidato da Carlos Nobre e Johan Rockström, con oltre 50 studiosi internazionali, incaricato di fornire basi scientifiche alle future decisioni politiche. Sono stati infine definite tre strategie di lavoro: roadmap con trasformazione del sistema energetico, ma anche di produzione ed esportazioni; riforma della struttura macroeconomica e finanziaria; cura del rapporto tra commercio, investimenti e decarbonizzazione.Esiste un’alleanza sociale che prova a costruire un’alternativa concreta in tutto il mondo. Lo hanno dimostrato le comunità, realtà sociali, sindacali e di base che si sono riunite e che hanno lanciato la Dichiarazione dei popoli per un futuro libero dai combustibili fossili (Elisa Sermarini - libertaegiustizia.it). Patto tra le religioni. Il 25 giugno, a Roma, i responsabili delle religioni hanno sottoscritto un Patto che rende ufficiale e permanente l’esperienza chiamata “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”. Tra i firmatari la Conferenza Episcopale Italiana, l’Assemblea dei Rabbini d’Italia, le principali realtà islamiche presenti in Italia, la Federazione delle Chiese Evangeliche, l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Induista Italiana, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa, la comunità sikh e quella bahá’í. Il documento impegna le religioni firmatarie a promuovere un dialogo critico e costruttivo sul rapporto tra fede, laicità e politica nel contesto italiano, e a coltivare una cultura della pace fondata sulla giustizia e sul riconoscimento dell’interdipendenza tra i popoli. Algeria e Colombia al voto. Alle elezioni parlamentari in Algeria del 2 luglio, l’affluenza alle urne è stata bassissima: 21%, due punti in meno rispetto a 5 anni prima. Durante la campagna elettorale, il dato più rilevante registrato è stato lo scettiscismo e la conseguente apatia dell’elettorato nei confronti della classe politica. Dalle urne dovrebbe uscire una maggioranza, formata da Partiti favorevoli alla presidenza di Tebboune. Ciò potrebbe portare ad una convergenza sul programma di riforme economiche e politiche della “Nuova Algeria”, lanciato dal Presidente in carica durante il suo primo mandato. Ma in questi sette anni sono stati fatti pochi passi avanti.In Colombia, il turno di ballottaggio ha visto il candidato di destra Abelardo de la Espriella prevalere di pochissimo su il candidato della coalizione di sinistra Ivàn Cepeda. La situazione che si presenta è quella di un Paese polarizzato. C’è preoccupazione per il programma che il nuovo presidente vorrebbe attuare e per la violenza espressa nei confronti degli avversari. Le sue proposte prevedono anche di voler smembrare la “Paz Total”, le politiche di dialogo con i gruppi armati attivi nel Paese, iniziate durante la presidenza di Gustavo Petro. Le iniziative Bambini al centro Papa Leone XIV ha annunciato che la seconda edizione della Giornata Mondiale dei Bambini si terrà a Roma dal 25 al 27 settembre 2026. La GMB, promossa dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, sarà un momento di incontro, preghiera e festa che coinvolgerà i più piccoli insieme alle loro famiglie, provenienti da ogni parte del mondo. A loro va mostrata la bellezza della pace, vissuta anzitutto nelle loro famiglie, negli ambienti che frequentano e nel mondo intero. E a proposito di pace, “Flotilla dei bambini del mondo: lettere ai politici per la pace” è stata la proposta del Gruppo Educazione alla Pace e alla Nonviolenza del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), associazione italiana di insegnanti fondata nel 1951.Bambini e ragazzi hanno scritto migliaia di lettere indirizzate ai leader mondiali, al Papa, all’ONU e alle istituzioni locali, come nel 1972 il maestro Mario Lodi con la propria classe ai potenti della Terra per chiedere la fine della guerra in Vietnam. Voci dalla missione Costruire comunione, perdono e riconciliazione A Bukavu tutto è calmo, anche se la gente risente degli effetti della guerra in corso: alta disoccupazione, prezzi in aumento e commercio interno al Paese reso pericoloso da numerosi posti di blocco creati da vari gruppi armati. La popolazione dimostra grande resilienza. In città, si incontrano persone di tutti i tipi: commercianti di ogni genere, kadafi (venditori di carburante imbottigliato), officine all’aperto di meccanici, falegnami… Molti giovani trovano lavoro nei numerosi cantieri. Alcuni hanno detto che se la Chiesa Cattolica non provvedesse all’educazione e alle cure mediche, la situazione del Paese sarebbe ancora più drammatica. La comunità saveriana della Filosofia a Vamaro, quattro padri e 27 studenti, sta completando l’anno accademico senza particolari difficoltà, a parte possibili eventi imprevisti, soprattutto sul rilascio dei documenti. I nostri studenti hanno iniziato il loro corso intensivo (il “blocus”) in preparazione agli esami.Stiamo costruendo la nuova ala della casa della Filosofia perché il prossimo anno avremo oltre 40 studenti. Il lavoro rallenta a causa della mancanza di fondi. Il cantiere, che dà impiego a molta gente, rappresenta il nostro piccolo contributo alla lotta contro la povertà.Abbiamo celebrato la Solennità del Corpus Domini con la solita partecipazione numerosa, gioiosa e devota di fedeli. Le parrocchie della città hanno celebrato la prima comunione di centinaia di bambini. I fedeli partecipano alla Messa domenicale e feriale in grande numero e anche all’Adorazione Eucaristica. Dopo la Messa settimanale, sono presenti alla benedizione dell’acqua, del sale, del rosario e delle immagini sacre, e il venerdì a quella delle mamme incinte e dei malati. Questi sono i mezzi potenti di santificazione che costruiscono la comunione, offrono il perdono, la riconciliazione e la salute interiore. p. Gabriele Cimarelli, sx Una storia speciale Mons. Osório, uomo di pace Mons. Osório Citora, missionario della Consolata e vescovo della diocesi di Quelimane e Amministratore Apostolico dell'arcidiocesi di Beira, è stato ucciso lo scorso 6 giugno nella sua casa. Nell’omelia, il nunzio Apostolico Muñoz Cárdaba ha detto che hanno ucciso un uomo di pace, un missionario che credeva nella bontà delle persone. “Oggi non dovremmo essere qui, non dovremmo celebrare questo funerale. Quello che è accaduto non sarebbe mai dovuto accadere. Mai prima, nella storia del Mozambico, un vescovo era stato assassinato… Serve conoscere con certezza tutti i motivi che sono dietro questa morte violenta. Non dobbiamo aver paura della verità”. L’Arcivescovo di Nampula, mons. Inácio Saúre, ha affermato che il caso si inserisce in una preoccupante ondata di violenza che continua ad affliggere il Mozambico. “È necessario combattere le cause profonde della violenza e della cultura della morte nel Paese. Questa tragedia diventi un punto di svolta per la costruzione di una società più giusta e pacifica”.







