L’edizione del 25 marzo 2026 de L'Osservatore Romano dedica un ampio spazio alla presenza dei Saveriani in Sierra Leone, celebrando un anniversario che non è solo un traguardo temporale, ma un testamento vivente di carità e resilienza. Era il 1950 quando i primi figli di San Guido Maria Conforti misero piede in quella che allora era una colonia britannica. La presenza saveriana ha attraversato le stagioni più buie del Paese: dalla guerra civile che ha martoriato il territorio negli anni '90, fino alla devastante epidemia di Ebola.
L'articolo mette in luce come i Saveriani non siano stati semplici spettatori, ma "pietre vive" su cui è stata edificata la Chiesa locale. Dalle prime parrocchie nel Nord del Paese fino all’impegno per l’istruzione e la sanità, il loro è stato un annuncio del Vangelo “con i piedi per terra”, fatto di presenza fisica e condivisione totale. Per l’occasione, è stato realizzato un nuovo documentario in cinque episodi a cura di MissioNET.