Sud/Nord Notizie: Congo, Burundi, Brasile, Asia
IL PREZZO DELLA PACE E RICONCILIAZIONE
Congo RD: un buon segnale. In gennaio, i quattro vescovi congolesi della regione del Kivu si sono riuniti a Bukavu per fare visita all'arcivescovo mons. Charles Kambale Mbogha, ancora infermo, e per manifestargli la loro solidarietà. I cinque vescovi hanno concelebrato nella cattedrale dedicata a Nostra Signora della Pace. Alla Messa hanno partecipato più di 2.500 fedeli provenienti dalle varie parrocchie della città e un buon numero di sacerdoti e missionari. Hanno pregato per la pace in Congo e per il completo ristabilimento in salute dell'arcivescovo. Il ritorno di mons. Mbogha a Bukavu dopo tre anni di forzata assenza, è un buon segno per la pace nella regione. Si spera che arrivi una maggiore sicurezza e normalità di vita anche per la popolazione.
Burundi: il martirio. Il 29 dicembre scorso, in un tragico agguato, è stato assassinato mons. Michael Courtney, nunzio in Burundi. "Il primo nunzio martire", l'ultimo martire del 2003 in terra d'Africa. Ai funerali, nella cattedrale di Bujumbura, i sette vescovi del Burundi hanno reso testimonianza al martire: "Giorno e notte, senza sosta, egli ha aiutato i burundesi a ristabilire tra loro l'intesa e la concordia attraverso il dialogo". Mons. Courtney era ben conosciuto da tutti, anche dai missionari saveriani, che egli aveva visitato varie volte nelle loro missioni e sempre incoraggiato.
Brasile: missionari liberati. Tre missionari della Consolata e otto studenti del centro di formazione indigena sono stati liberati tre giorni dopo il sequestro avvenuto il 6 gennaio scorso nello stato settentrionale brasiliano del Roraima. I responsabili del rapimento appartengono al gruppo indio Sumuru, probabilmente manovrati dai proprietari terrieri. I saveriani del Brasile hanno espresso ai missionari della Consolata e al vescovo mons. Casaldàliga la loro solidarietà, manifestando viva soddisfazione per il buon esito della vicenda.
NOTIZIE DALL'ASIA
Alt al missionario senza casco. Padre Carlo Buzzi, missionario del PIME, da 25 anni scorazza in Bangladesh a cavallo di una motocicletta. Ha fatto, imperterrito, almeno un milione di chilometri. Finché i militari lo hanno fermato privo di casco e dei prescritti documenti di circolazione. Dopo il sequestro del mezzo, gli hanno concesso un’ora di tempo per mettersi in regola. Ci è riuscito: entro un'ora è apparso con il casco e la patente, pronto a …rimettersi in moto!
Dopo 50 anni. Il 30 ottobre 1953 partivano da Genova le prime tre missionarie dell’Immacolata dirette in Bangladesh. Hanno fondato dispensari, lebbrosari, orfanotrofi, scuole e oggi, dopo 50 anni, le suore sono 72, di cui 24 italiane, 1 brasiliana e le altre bengalesi. Le suore del PIME dirigono da anni anche un importante centro per la cura dei lebbrosi, a Khulna, vicino alla casa dei missionari saveriani.
Cortesia sufi. Iqbal Yusuf, direttore del Centro di ricerca sul sufismo di Chittagong, la seconda città del Bangladesh, ha dedicato un intero numero della rivista, edita dal suo Centro, a Giovanni Paolo II, nel suo 25° anniversario come Papa, e a Madre Teresa, in occasione della sua beatificazione, esprimendo ammirazione per la profonda umanità della nuova beata.
Indonesia: la preghiera migliora il mondo. Nella spianata del grande tempio del Borobudur, in Giava centrale, oltre 300 bhiksu (bonzi buddhisti) di 31 nazioni e i rappresentanti delle altre religioni presenti in Indonesia, hanno pregato per la pace nel mondo. Il significato di questa unione di preghiere è diffondere l’amore del Creatore per guidare la società umana alla vita piena di pace, felicità, ordine, progresso interiore e materiale, e così arginare la tendenza verso una crisi morale mondiale.








