Se anche il Creatore ha il dna, Quella 'benedetta'' particella di Dio...
Mercoledì 4 luglio, al Cern di Ginevra, è stata annunciata la rivelazione tanto attesa: la conferma del bosone di Higgs, all'interno del cosiddetto Modello Standard nella fisica teorica. Con astuzia giornalistica - esagerata - l'hanno chiamata particella di Dio. Ne aveva avuto l'intuizione lo scienziato britannico Peter Higgs, oggi ottantenne, quasi cinquant'anni fa; perciò il nome ufficiale della scoperta è particella di Higgs, che però suona male...
"L'espressione «particella di Dio» - scrive il fisico Carlo Rovelli su Domenica di Il Sole 24 Ore (8 luglio 2012) - è una detestabile invenzione giornalistica. Fa orrore a tutti i fisici e anche alle persone con senso religioso. L'origine dell'espressione è un libro che il fisico Leon Lederman voleva intitolare The God-dam particle, cioè «Maledetta particella», in riferimento alla sua elusività. L'editore, con fiuto commerciale ma pochissimo buon gusto, ha tolto il dam, lasciando «The God particle», la particella di Dio: titolo senza senso, ma che attira il pubblico. Si chiama «Particella di Higgs» e non è né più né meno figlia di Dio di tutte le altre particelle che costituiscono il mondo".
In effetti, la nuova strabiliante rivelazione - che ci permette di comprendere un po' meglio la natura del creato - non è altro che una «particella» dell'immensa creazione di Dio, che tanto ammiriamo e che ci resta ancora tanto misteriosa.
Cosa penserà il Padreterno di tutto questo nostro clamore? Lo immagino. Avrà sorriso sotto i baffi, nel suo infinito umorismo divino. "Ma sì, «particella di Dio»! E non la chiamino «maledetta». Perché l'ho inventata dall'inizio, quando ancora non esisteva niente. Ce l'avevo bene in mente quando ho fatto tutto dal nulla, secondo il mio Modello Standard.
Poi ho messo tutto nelle mani dell'uomo e della donna. Perché anch'essi godessero nel cercare, scoprire, gustare tutto il buono che ho creato per loro. Li ho fatti a mia immagine: più scovano e meglio è... Alla fine, scoprono che il Creatore ha fatto le cose intelligentemente, a meno che abbiano pregiudizi nei miei confronti...".
Una sorta di dna di Dio? A parte la complessa realtà che la facile abbreviazione nasconde (Acido DesossiriboNucleico, l'acido che contiene le informazioni genetiche di ogni essere vivente), la domanda ha un senso, all'interno del Modello Standard di Dio. È un dna Trinitario, secondo la rivelazione che ci ha fatto Gesù Cristo, il Verbo fatto Uomo, e che possiede anche il dna dell'essere umano.
Così anche noi, oltre al dna umano e scopribile dagli scienziati, abbiamo un dna divino e trinitario, individuabile solo con l'occhio della fede. Rientriamo - per dono gratuito - in quel Modello Standard che Dio ha inventato per l'umanità intera, da accogliere e vivere con felicità.
Siamo davvero «particelle di Dio»!








