Saveriani in Italia, al loro XIII Capitolo
Dal 30 marzo al 12 aprile i saveriani che vivono in Italia sono riuniti in "capitolo", l'assemblea che è "l'espressione più alta della corresponsabilità" dei missionari. È il XIII "capitolo regionale"; si tiene ogni quattro anni e ha anche lo scopo di rinnovare la squadra dirigente: il superiore e i quattro consiglieri.
L'assemblea ha per tema generale "la spiritualità e la missione dei saveriani in Italia" e si svolgerà nella casa di San Pietro in Vincoli, non lontano da Ravenna. Vi partecipano 26 missionari: 21 delegati eletti dai confratelli e, per diritto, i 5 della direzione uscente. Con loro, c'è anche il superiore generale dei saveriani, p. Rino Benzoni.
La preparazione al capitolo è iniziata il 5 novembre scorso, festa del beato Conforti, quando p. Carlo Pozzobon ha ufficialmente comunicato per lettera la data, il luogo e il tema dell'evento. E aggiungeva: "Partendo dalla spiritualità saveriana, vogliamo dare un respiro più profondo alla nostra missione in Italia e nel mondo, migliorare la nostra vita fraterna, sentirci più corresponsabili del grave problema delle vocazioni missionarie, proporre con coraggio la vocazione missionaria ai giovani, rinnovare le attività di animazione missionaria nella chiesa locale, promuovere la cultura e la formazione missionaria".
L'elezione dei delegati avviene secondo regole democratiche. I saveriani che vivono attualmente in Italia sono 166, divisi in 16 "collegi elettorali"; tutti hanno voce attiva (possono votare), ma solo 147 hanno anche voce passiva (possono essere votati). Infatti i 19 studenti di teologia a Parma, che rinnovano annualmente i voti religiosi, formano un collegio elettorale a sé per eleggere un rappresentante tra coloro che hanno già fatto la scelta perenne di vita religiosa; hanno eletto p. Alex Brai come loro delegato.
I collegi sono più o meno grandi, con un minimo di 5 saveriani per avere un delegato; il collegio più grande è quello della casa madre di Parma, con 49 missionari e 3 delegati. Altri 3 delegati sono invece eletti a livello nazionale, scelti tra chi non è stato precedentemente eletto nei collegi locali.
Alcune curiosità. I votanti più anziani sono fr. Giacomo Rigoni (che nel frattempo, Dio ha chiamato alla vita eterna) e p. Gaetano Perlini, che stanno felicemente vivendo il loro 99.mo anno di vita. Tra gli eletti, i più giovani sono p. Alex Brai e p. Roberto Salvadori (31 e 41 anni); i più maturi sono p. Angelo Berton e p. Giuseppe Nardo (76 e 74 anni). Tra i delegati, con 25 sacerdoti c'è il fratello Vincenzo Asolan, eletto nel collegio nazionale.








