Riscoprire i valori del riposo
Riprendo in mano un articolo di vari anni fa, pubblicato su L'Osservatore Romano, dal titolo: "Riscoprite i valori del riposo". Parlava di papa Giovanni Paolo II, che sorridente e in buona salute, annunciava una breve vacanza: "Con il mese di luglio, è iniziato per molti il tradizionale tempo delle ferie e per tanti giovani quello delle vacanze scolastiche. Anch'io mi recherò presto nel Cadore, a Lorenzago, per alcuni giorni di riposo in montagna".
I valori non vanno a riposo
Il discorso del Papa poi proseguiva così: "In una società, in cui i ritmi dell'esistenza quotidiana sono cresciuti a dismisura, è necessario riscoprire il valore del riposo, evitando però di trasformarlo, come un certo edonismo indurrebbe a fare, in un «riposo dei valori». Vacanza rigeneratrice è davvero quella che, mentre sottrae agli impegni ordinari di ogni giorno, permette di riscoprire valori normalmente più sacrificati; ad esempio, la fruizione della natura, la gioia dell'amicizia, la solidarietà gratuita. Una vacanza che permette di dedicare tempo all'attività spirituale, alla meditazione e alla preghiera. Auguro di cuore che sia così per tutti.
Il mio pensiero va anche a quanti, purtroppo, non possono permettersi di andare in ferie, a coloro che resteranno a casa soli, agli anziani, ai malati che passano l'estate in ospedale. La Madonna non faccia mancare a chi soffre la sua materna benedizione".
"Venite e riposatevi un poco!"
Anche noi missionari ci uniamo alle parole del Papa per augurare a tutti voi "buone vacanze". Il riposo e l'alimentazione sono le attività fondamentali per il recupero energetico e spirituale. Trascorriamo un terzo della nostra vita riposando. Questo dovrebbe già essere un indicatore di quanto sia importante per il nostro benessere. Il riposo è anche legato all'idea di ozio e di improduttività. Ciò fa sì che molte persone lo trascurino, pensando che esso sia un tempo "inutile".
Al riposo ha prestato attenzione anche Gesù, e ha voluto che i suoi discepoli si riposassero dopo essere tornati dalla missione alla quale li aveva mandati. L'esperienza della missione aveva avuto aspetti molto positivi, ma aveva portato anche un po' di stanchezza. Per riavere il controllo su se stessi, Gesù disse loro: "Venite in un luogo solitario, in diparte, e riposatevi un poco".
Meravigliosa e sorprendente umanità di Cristo!
Anche i missionari, ogni tre o quattro anni tornano dalle missioni per riposare e riprendere le forze. Non c'è da meravigliarsi. L'attività apostolica a servizio della gente, spesso povera e costretta a vivere in continua emergenza, può provocare in loro stress e stanchezza. È benvenuto l'invito di Gesù, a riposare un po'!
I ritmi della vita missionaria
Il ritmo della vita in missione, come in tutte le professioni, non deve diventare come un rullo compressore, che schiaccia e distrugge ogni cosa al suo passaggio. Gli impegni pastorali, l'insegnamento, il servizio ai malati e ai bisognosi, i viaggi spesso lunghi e disagiati, il mangiare in qualche modo, i piccoli fallimenti e le delusioni... richiedono che il missionario si conceda un periodo di riposo fisico e di quiete spirituale.
Ma anche nel periodo di riposo i missionari approfittano per portare le loro testimonianze a tante comunità, parrocchie e gruppi, per incoraggiare in tutti lo spirito missionario e ottenere sostegno alle molte opere a favore delle popolazioni svantaggiate.
Auguriamo, dunque, ai missionari e a voi tutti, amici delle missioni, buone e sante ferie, per riscoprire i valori del riposo fisico e spirituale nell'amore fraterno.








