Ravenna, ponte di dialogo
Si è riunita a Ravenna, dall'8 al 14 ottobre 2007, la X sessione della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la chiesa cattolica e le chiese ortodosse. Nella basilica di S. Apollinare, durante la preghiera guidata dal vescovo di Ravenna mons. Verucchi, gli augusti partecipanti (30 cattolici e 30 ortodossi) hanno alzato gli occhi e la voce, al di là delle chiese di appartenenza, verso l’unico Salvatore che, benedicente, invita tutti i credenti ad essere parte dell'unico gregge.
I lavori della Commissione sono proseguiti presso il cinema Corso, dove sono intervenute anche diverse autorità civili, tra cui il prefetto De Sanctis, il sindaco di Ravenna Matteucci, il presidente della provincia Giangrandi e della regione Errani. Tutti hanno sottolineato che l’incontro ecumenico aveva un significato non solo religioso ma anche civile, nell'urgenza attuale di ritrovare insieme quei valori che nella società si vanno perdendo.
Il card. Kasper ha parlato della città, scelta per questo incontro: le sue chiese in stile bizantino danno testimonianza delle chiese del primo millennio, anteriori allo scisma del 1054.
Ravenna è stata nel tempo un ponte tra Oriente e Occidente, un luogo in cui fede e cultura hanno raggiunto la massima sintesi dell'arte.
"Il documento di Ravenna è un modesto passo avanti che dà speranza, ma la strada per la piena unità con gli ortodossi è ancora lunga", ha affermato il card. Kasper. Il Documento è stato reso pubblico a Roma, Atene, Istanbul e Cipro. Non a Mosca, perché i delegati del patriarcato russo avevano abbandonato l'incontro di Ravenna, in polemica con i delegati di Istanbul.








