Quelle scelte controcorrente
Con le parole del canto "Come tu mi vuoi io sarò, dove tu mi vuoi io andrò" Ivanildo, Hotman, Supandri e Trésor hanno pronunciato il loro “sì” alla missione il 6 dicembre 2015. Il Signore li ha chiamati e loro hanno scelto di seguirlo. È una scelta maturata nella quotidianità della vita familiare e delle rispettive comunità parrocchiali.
La gioia è contagiosa
Nell'omelia, mons. Paganelli si chiedeva perché sia così difficile per i giovani la scelta della vita consacrata. Forse, perché sembra impossibile, in un mondo in cui dominano precarietà e incertezza, pronunciare un “sì” definitivo. Questi quattro giovani ci dimostrano che ciò è possibile. Il desiderio di portare Gesù a chi ancora non lo conosce, li ha resi entusiasti di testimoniarlo nelle parrocchie, nelle case e nelle vite di noi tutti qui a Parma.
La celebrazione è stata un’esplosione di gioia: canti, danze colorate, processioni (della parola e offertoriale). La gioia è contagiosa e noi l’abbiamo condivisa con chi era presente. In momenti come questo ci sentiamo meno soli, in un mondo che non comprende scelte così controcorrente.
Il Signore ha chiamato loro, ma in realtà chiama tutti… La scelta dei quattro giovani saveriani ci rende più disponibili ad accogliere il progetto di libertà che il Signore ha pensato per ciascuno di noi. Buon cammino!








