Quel forte desiderio di missione
Sono una studentessa di vent’anni, pronta a partire per un viaggio missionario in Camerun con i Saveriani di Ancona. Anzi, quando leggerete questa pagina probabilmente sarò già in Africa.
Durante la GMG (Giornata mondiale della gioventù) che si è tenuta l’anno scorso a Lisbona, ho compreso il mio desiderio di missione. E quel sentimento che già avevo è aumentato ed io ho cercato di dargli forma. L’esperienza di incontrare persone da tutto il mondo che si riunivano per la stessa causa, cioè la fede, mi ha permesso di comprendere tale sentire.
Da questa esperienza, mi aspetto di incontrare persone che mi arricchiranno come essere umano e di cercare me stessa, i miei principi e ciò in cui credo negli occhi degli altri, negli occhi degli sconosciuti, di coloro che vivono uno stile di vita diverso dal mio, di una altra dimensione. Non mi sto creando vere aspettative su questo viaggio, perché voglio vivere appieno le esperienze che mi si proporranno e che ho respirato durante il cammino di preparazione.
Questo mi ha permesso di capire cosa effettivamente cerco, a cosa vado incontro e come vedere e accogliere le opportunità e le persone che incontrerò. Nel preparare il viaggio, metto in gioco i miei dubbi e le mie incertezze. Mi permette di dare un ordine alle mie idee e aspettative, mi permette di capire che cosa effettivamente vado a fare, i motivi che mi spingono a compiere questa missione in Camerun.
Sicuramente mi spaventa l’idea di immergermi in una realtà così differente dalla mia quotidianità, ma il desiderio di missione e di immergermi in quella cultura mi danno la spinta per partire.







