Preghiera e missione: Dalla preghiera il dono di sé
Iniziamo la nuova rubrica di spiritualità "preghiera e missione", a cura delle suore benedettine dell'isola San Giulio del lago d'Orta (Novara).
La preghiera non è tanto un argomento di cui parlare quanto un mistero di grazia da sperimentare. Nella nostra epoca, satura di parole vuote e inquinate, si sta risvegliando in molte persone il desiderio di riscoprire la sorgente pura della Parola vera, il linguaggio dell'amore per entrare in colloquio con Dio: tale è la preghiera.
Essa comincia dall'ascolto. E l'ascolto richiede il silenzio: il silenzio del nostro "io" che tende ad auto affermarsi. Un silenzio di umile attesa, perché la preghiera non è soltanto un'esigenza insopprimibile dello spirito umano, ma è anzitutto un dono di Dio. Ancor prima di parole pronunciate, la preghiera è anelito del cuore umano per Colui che è la sorgente, da cui il fiume della vita scaturisce.
Ma da quando in Gesù Cristo suo Figlio, Dio si è rivelato a noi con volto di Padre tenerissimo, pregare è già "respirare aria di casa": è respirare Cristo, è vivere in lui, animati dal suo stesso Spirito filiale che chiama "Abbà - Padre", e ci fa incontrare tra noi come fratelli.
Pregare è generare nello Spirito, è versare il sangue dell'anima per la salvezza di tutti. Questa preghiera diventa perciò medicina e conforto, luce che si irradia, sorgente che zampilla e ristora.
La nostra società ha bisogno di persone e di comunità oranti che accompagnino il cammino travagliato di tutti gli uomini verso la meta finale.








