Iniziative per pregare e riflettere
Nelle nostre diocesi di Romagna l’ottobre missionario si è concretizzato in iniziative varie e interessanti. Prima di tutto, le veglie missionarie, che hanno avuto caratteristiche e tonalità diverse. Accenno ad alcune.
Ravenna, Faenza, Forlì…
A Ravenna il 17 ottobre la veglia è stata realizzata con una processione da Santa Maria in Porto alla cattedrale, guidata dall’arcivescovo. A Faenza si è svolto il cammino della “croce di padre Daniele” il 18 ottobre con sosta - veglia missionaria a Modigliana.
Il cammino è iniziato a Trebbana, dove è collocata la croce simile a quella che si trova in Perù, nel luogo dove è stato trovato morto padre Daniele Badiali, ed è proseguito fino a Faenza. A Rocca San Casciano sono stati organizzati un incontro di evangelizzazione dei giovani e una veglia con il vescovo di Forlì per riflettere sul tema, “Periferie, cuore della missione”.
La missione si evolve
A Forlì sono stati realizzati gli incontri pastorali sull’esortazione di papa Francesco Evangelii Gaudium; l’incontro dei preti sulla collaborazione tra le chiese; l’incontro interreligioso per la pace.
La storia dei sacerdoti fidei donum si può dividere in due fasi, ha detto il vicario di Piacenza mons. Giuseppe Illica al clero di Forlì:
- La prima è iniziata nel 1957 con Pio XII, non solo come aiuto per le chiese povere di mezzi e persone, ma come scambio della ricchezza del vangelo.
- La seconda è la collaborazione tra chiese sorelle, alcune delle quali sono state fondate dagli stessi fidei donum insieme ai missionari.
Ora siamo alla nuova fase della missione nelle nostre chiese locali verso i migranti.
Occorre quindi un progetto missionario pastorale di scambio reciproco delle ricchezze della fede.








