Pellegrini di pace tutto l'anno
Si apre davanti a noi il cammino di un nuovo anno, dono di Dio. Inoltriamoci dunque in esso con il cuore pieno di speranza. All'inizio del nostro pellegrinaggio troviamo ad accoglierci Colei che il concilio di Efeso ha riconosciuto "Madre di Dio". Maria regge sulle ginocchia il Re della Pace, Colui che è la nostra pace.
Felicemente perciò la chiesa ha scelto di celebrare proprio il 1° gennaio anche la "giornata della pace", che quest'anno ha un tema bello e impegnativo: "Educare i giovani alla giustizia e alla pace". Ecco un campo di lavoro per tutti!
Una proposta di pace
Nella concezione biblica, la pace è il compendio di tutti i beni della salvezza, il frutto che matura sull'albero della giustizia e dell'amore; è la palma della vittoria riportata sul peccato e sulla morte. Proprio in questa prospettiva san Benedetto traccia la sua Regola, che è sostanzialmente una proposta per un cammino di pace: proposta valida non solo per i monaci, ma per ogni cristiano, per ogni uomo di buona volontà e in particolare per i giovani.
San Benedetto, infatti, era appena ventenne, quando lasciò Roma, rinunziando radicalmente al miraggio dei falsi valori da molti perseguiti con astuzia e forza. Ritiratosi in orante solitudine, sostenne nel suo cuore una dura lotta per vincere le inclinazioni al male iscritte nella natura. E si formò così alla pace, ossia si conformò a Cristo, mite e umile di cuore.
Come uomo di pace egli - dietro insistente richiesta - uscì dalla solitudine per diventare sapiente guida nel cammino spirituale. Nel prologo alla Regola, si rivolge al discepolo indicandogli la via della pace come la via della vita: "Se vuoi avere la vera ed eterna vita, ...sta' lontano dal male e fa' il bene, cerca la pace e perseguila".
Gli strumenti della pace
Condizione indispensabile per perseguire la pace è la rinuncia a ogni forma di orgoglio e di auto affermazione, in cui è nascosto il germe della violenza e della discordia. Tra i numerosi "strumenti per le buone opere", che san Benedetto mette in mano al discepolo per dissodare la dura terra del proprio cuore, ricorrono insistentemente quelli riguardanti la carità e la pace. Eccone alcuni:
"Non portare ad effetto i moti dell'ira; non riservarti un tempo per sfogare la collera; non tenere inganno nel cuore; ama i nemici; non avere spirito di contestazione; torna in pace con chi è in discordia, prima che tramonti il sole...".
Vissuto così, l'anno cronologico diventerà un tempo di grazia, un tempo riscattato dalla schiavitù del male e dilatato nella dimensione trascendente della perenne giovinezza, in cui l'uomo, anziché invecchiare e morire, diventa sempre più giovane, perché partecipe della vita di Dio e cittadino del suo regno di giustizia e di pace.








