Un compleanno speciale
Il coordinamento comasco per la pace ha compiuto quindici anni. E come tante realtà che offrono ragioni di vita e di speranza ai giovani, si trova a fare i conti con la confusione della politica italiana riguardo alla cooperazione internazionale.
Il coordinamento comasco per la pace ha celebrato il suo compleanno dai saveriani di Tavernerio, insieme a volontari di diverse associazioni e ong della provincia di Como: una realtà variegata e ben motivata, che ha dato significato alla vita di molti comaschi e li ha accompagnati attraverso stagioni diverse del volontariato internazionale.
L'incontro ha confermato la loro determinazione a continuare a rendersi utili anche ora, nonostante gli stanziamenti alla cooperazione italiana siano stati azzerati.
L'unico assente alla festa del compleanno era... il consumismo. L'incontro ha evocato le cene di famiglia di altri tempi, dove a tavola più che i piatti, veniva servito il discorso della responsabilità. I partecipanti hanno convenuto che la logica degli aiuti non è tutto. Il sogno di includere tutti i popoli nello sviluppo umano ha in serbo altre opportunità, che portano più lontano di una visione esclusivamente economica.
Mons. Biguzzi, vescovo emerito della Sierra Leone, ha profuso sano realismo e ha aiutato i partecipanti ad alzare lo sguardo. La causa della cooperazione allo sviluppo è di alto profilo. Spinge dal "di dentro" il nostro piccolo mondo a diventare un villaggio globale; meglio ancora, a realizzare la sua vocazione a un'unità sempre più profonda: l'unità sognata da Colui che ha creato... il villaggio.








