Padre Querzani dal Congo RD
Ci troviamo in un contesto particolarmente critico a causa della crisi sociale che affligge gran parte della popolazione e per le crescenti tensioni politiche che inquietano tutti. Uno dei sintomi del degrado sociale è l’aumento dei bambini malnutriti. Il loro numero nel Centro Nutrizionale gestito dai saveriani in questi ultimi mesi è praticamente raddoppiato. Il nostro impegno in questo anno della “Misericordia” dovrà dunque essere più intenso, date le difficoltà in cui si trova a vivere tanta gente.
Il mese scorso ci ha particolarmente colpito e rattristato la morte di una mamma che ammiravo molto per il coraggio con cui aveva affrontato le vicende dolorose della sua vita e la dedizione che mostrava verso i suoi figli. È morta poco dopo aver subito un “cesareo”, lasciando orfani il neonato Timoteo e i suoi due fratelli. La sua storia è un esempio di come vivono e muoiono tante mamme qui in Congo.
Munyerenkana, era originaria di un villaggio distante una sessantina di chilometri da Bukavu in una zona resa insicura dalla presenza di gruppi armati. Aveva perso, uno dietro l’altro, i primi quattro figli. Per questo, il marito trasferisce la sua famiglia nella periferia della città. A Bukavu hanno il quinto figlio, Alliance, e due anni dopo Samuel, nato disabile. A questo punto il marito, rifiutando di avere un figlio in quello stato, se ne va abbandonando moglie e figli. La povera donna viveva con i suoi bambini in una baracca sgangherata.

Non abbiamo esitato a darle alloggio e assistenza nel piccolo complesso di casette costruite nel quartiere Elila, dove si trovavano già altre mamme. Qui riprende a vivere serena e gioiosa, dedicandosi con impegno ai suoi figli, con l’aiuto di Eliane, la nipote. Frequenta i corsi di taglio e cucito nel nostro Centro sociale di Cimpunda, ottenendo il diploma di sarta e ricevendo in dono una macchina da cucire.
Qualche mese fa, dopo più di sei anni di assenza, è ricomparso il marito che l’ha messa incinta ed è ripartito.
Di sua iniziativa Munyerenkana si è recata in un Centro sanitario a noi sconosciuto, dove le hanno praticato il “cesareo” che le è stato fatale.
A chi affidare il neonato Timoteo, Samuel, col suo pesante handicap, e Alliance?
La nonna materna, Beatrice, è venuta a prendersi cura dei tre bambini, sempre con l’aiuto di Eliana. Naturalmente il nostro aiuto costante non verrà meno.
Timoteo è nutrito con il latte in polvere che alcuni amici di Faenza e il Comitato contro la fame nel mondo di Forlì ci inviano. Riceverà anche l’aiuto della Parrocchia di Gaiano-Casanola della diocesi di Faenza. La Provvidenza è stata puntuale!
p. Giovanni Querzani, sx - Bukavu, Congo RD







