Era già sacerdote a Udine e coadiutore a San Giorgio di Nogaro, prima che don Amedeo diventasse saveriano, a 27 anni, nel 1943. Per la salute precaria, p. Amedeo era stato missionario in Bangladesh solo due anni. In Italia, per oltre vent'anni, è stato formatore degli studenti missionari in varie scuole apostoliche; per altri vent'anni ha svolto il delicato compito di segretario generale della congregazione; per ben 28 anni ha curato i “profili” dei saveriani - opuscoli biografici utili a conoscere i nostri missionari e conservarne la memoria.
Colpito da ictus, è morto il 26 marzo 2006, all'ospedale di Parma, quasi novantenne. Ha speso la sua vita a servizio della chiesa, delle missioni e della famiglia saveriana, che egli ha fedelmente amato.
Padre Ferrari lo ricorda così:
“con il volto sorridente, attento e riconoscente, elegante e disponibile, fraterno e accogliente con tutti”.