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P. Devoti: Chel frut chi al'è dal Signor

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Padre Pio Devoti ci ha lasciato

Il Signore sta provando la nostra famiglia missionaria in tante maniere: le vocazioni scarseggiano; il numero degli anziani comincia ad aumentare; a volte ci toglie qualche caro confratello, senza tanti preavvisi. L'ultimo è stato il padre Pio Devoti, di Vergnacco, abbracciato dal Padre celeste il giorno del1' Immacolata, l'otto dicembre 2002.

Il buon Gesù ha voluto così

La sua "santola" di 97 anni, che lo conosceva bene, ci ha scritto queste poche righe: "Vorrei dire tante cose ... ma dico questo: il buon Gesù ha voluto così. E la mamma celeste è venuta a prenderlo proprio per la sua festa, l'Immacolata, perché cantasse le sue lodi in cielo, magari anche con la fisarmonica".

"Chel frut chi, Giovane, al'è dal Signor" - diceva nel lontano febbraio del 1939 padre Giobatta Collini, prima di partire per la Cina, salutando con una affabile carezza la giovane mamma, sua compaesana che era incinta. Il 12 febbraio nascevano i gemelli Pio e Marco Devoti.

Pio, a soli dieci anni, forse spinto anche da quella benedizione profetica, entrava tra i saveriani a Udine. Percorre tutto il curriculum di studi e viene ordinato sacerdote nel 1963. L'anno successivo realizza il suo desiderio missionario e parte per il Giappone.

Canti bene perché sei cristiano!

In periodi diversi, il suo lavoro missionario in Giappone si protrae per 22 anni. Non ha difficoltà nello stabilire rapporti umani. Dotato di buon orecchio e talento musicale apprende quasi alla perfezione la lingua giapponese e non perde l'occasione per  annunciare la bellezza della vita come dono del Signore, anche attraverso il pianoforte, l'organo e la fisarmonica, strumenti che sapeva suonare con grande maestria.

Una volta, in un ritrovo ad Osaka, dopo aver cantato un pezzo di Giuseppe Verdi accompagnandosi con la fisarmonica, un maestro buddhista si avvicinò o lo complimentò dicendogli: "Tu canti bene perché sei cristiano!" E' stato un complimento che ha gradito tanto.

Padre Pio era sempre pieno di grandi progetti, entusiasta al massimo, esuberante, sognatore. "Io mi immagino il paradiso così: il Padre eterno seduto tra i beati del cielo e io che sto suonando su un grande pianoforte a coda, tutto dorato ... " Ci piace ricordarlo con il suo splendido sorriso e con la sua personale amabilità, mentre in cielo sta cantando, accompagnandosi al pianoforte.



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