Il centro missionario di Cagliari (CDM) compie vent’anni
Mons. Giovanni Canestri istituì il centro missionario di Cagliari, il 2 febbraio 1987. In occasione del ventesimo anniversario, si è svolto un incontro nel salone del seminario sul tema, "La carità, anima della missione".
L’arcivescovo mons. Mani ha ricordato che i missionari cagliaritani sparsi nel mondo rendono missionaria la chiesa locale. Ha portato i saluti del primo direttore don Luciano Vacca, ora infermo, che vive la missione della sofferenza, partecipando al mistero del dolore salvifico di Cristo.
Il vescovo ausiliare mons. Mosè ha affermato che il missionario è "l’uomo dell’essenziale".
Egli annuncia l’amore di Dio e salvaguarda la dignità delle persone perché è "ubriaco per Cristo", come ha detto una mamma brasiliana.
In missione 3 preti e 9 laici
È stata fatta una carrellata delle attività svolte dal centro missionario in questi vent’anni: la veglia missionaria nel santuario di Bonaria, la giornata di preghiera e digiuno per i martiri missionari del 24 marzo, l’educazione alla mondialità per i laici e per i ragazzi, la festa dei popoli per gli immigrati...
Un ricordo particolare è andato ai tre preti fidei donum, missionari in Kenya e Brasile, e ai 9 laici, tra cui 3 coppie di sposi. A Nianyuki, in Kenya, lavora il sacerdote fidei donum di Cagliari, don Franco Crabu. A Kikuy è stato costruito un centro di cura per bambini sieropositivi dove, da tre anni, lavorano il volontario Osvaldo di Cagliari e i volontari di Oristano che, a turno, si danno il cambio. In Brasile lavora don Antonio Usai; a Bakurì don Gabriele Casu, è appena arrivato in una nuova parrocchia.
Molti missionari religiosi
È stata l’enciclica "Fidei donum - il dono della fede", scritta da Pio XII nel 1957, a dare il primo grande impulso alla partenza di preti diocesani per il servizio missionario presso le chiese sorelle, soprattutto in Africa e America latina. Prima di allora - come ha ricordato don Antonio Onnis, attuale direttore del centro -, la missione era svolta dai missionari appartenenti a ordini e istituti religiosi. Con il Concilio Vaticano II, la missione si è estesa a tutto il popolo di Dio e ora è pentata una "collaborazione fra le chiese".
Sono ben 42 i missionari religiosi cagliaritani viventi. Tra questi, i saveriani hanno p. Marco Milia nelle Filippine, p. Fernando Abis in Indonesia, p. Gabriele Spiga in Bengladesh, p. Ivaldo Casula e p. Luigi Caria in Sierra Leone, p. Bruno Spina in Italia. Fra le saveriane, Valentina Gessa è in Tailandia, Maria Rosaria Garau e le sorelle Ersilia e Giuliana Picci sono in Italia.
Il centro missionario ha lo scopo di coordinare l’animazione missionaria nella chiesa locale e di collaborare con tutti i missionari e le missionarie della diocesi. Anche le nostre animatrici missionarie danno il loro importante contributo.








