p. Casula: A Locorotondo era il benvenuto
Con gratitudine, pubblichiamo la testimonianza su p. Ivaldo Casula della prof.ssa Maria Sampietro, direttrice della scuola media "G. Oliva" di Locorotondo.
Questo è il mio primo ricordo di p. Ivaldo Casula. Un biglietto di presentazione semplice e cordiale, all’ingresso della mia casa:
- "Benvenuto, direttore. Lieta di conoscerla".
- "Buongiorno, sono padre Ivaldo".
Era venuto, accompagnato da p. Agostino Clementini e p. Nicola Macina, saveriani della comunità di Taranto, per parlare del movimento Cem ai docenti della mia scuola e di altre scuole del territorio. Cem vuol dire "centro di educazione alla mondialità", diretto dai missionari saveriani.
Il nostro primo incontro
La scuola "G. Oliva", già visitata nel 1993 dall'allora direttore p. Domenico Milani, seguiva fin dagli anni ’80 alcuni programmi interculturali. Ma l’incontro con p. Casula diede nuovi stimoli e fu un monito a non accontentarsi di quanto già fatto, a resistere all’insidia di voler indietreggiare; un invito a coordinare meglio le iniziative e i progetti, a continuare a studiare, a confrontarsi e osare, collaborando con i colleghi delle altre istituzioni scolastiche, con gli operatori della parrocchia di Locorotondo e i missionari saveriani di Taranto.
Con i suoi stimoli, infatti, è sorta una cellula Cem con l’obiettivo di elaborare un progetto comune. In particolare, nel febbraio del 2003, per iniziativa del parroco don Suma, è stato elaborato un percorso dettagliato di "educazione alla mondialità".
Le sue lezioni magistrali
Padre Casula ha incontrato i genitori e i docenti degli alunni della scuola di Locorotondo, i catechisti e i giovani cresimandi, affrontando con loro temi nuovi e interessanti. Ha guidato anche un ritiro spirituale per gli operatori pastorali della vicaria. Ha parlato ai giovani dell’ITAS "Basile Caramia" sui problemi relativi alla globalizzazione. Infine, proprio su questo argomento - "Globalizzare la giustizia" - ha tenuto un incontro cittadino, da tutti apprezzato.
Finché è rimasto in Italia, p. Casula è tornato in Puglia ogni anno per i convegni organizzati dalla scuola media "G. Oliva" di Locorotondo, la scuola elementare di Costernino e la scuola media "Orlandini" di Ostini. I temi trattati sono stati tanti: dall’intercultura alle vie dello sviluppo, dalla pace alle ricchezze di culture perse. I convegni sono stati per noi docenti occasioni molto significative di formazione e di aggiornamento. Le sue lezioni erano magistrali e le attività di laboratorio erano organizzate con grande competenza.
Il suo invito è ancora valido
Padre Ivaldo ci ha fatto amare le proposte pedagogiche del Cem. Ci ha fatto apprezzare le molteplici risorse del movimento, del quale ha cercato di promuovere lo sviluppo a livello nazionale, seguendo regolarmente e personalmente i vari gruppi che si sono formati. Ha saputo, con forza persuasiva e con profonda convinzione, presentarci la visione del mondo nella sua totalità planetaria, tipica del Cem: il sentirsi parte di un tutto.
Ci ha aiutato ad acquistare la consapevolezza di essere "famiglia umana universale". Una famiglia che vive la sua avventura quotidiana nella "casa - giardino" della nostra "madre - terra". Una famiglia che conpide lo stesso dono della vita in comunione con tutta la realtà. Ci ha invitato a celebrare la vita e la sua bellezza. "La vera gioia di vivere - ci diceva - dipende da questo nostro sentirci parte minuscola di una realtà infinitamente più grande di noi, immensa e misteriosa, da cui siamo accolti come in una culla vitale".
Con la sua persona e nei suoi gesti, padre Ivaldo Casula ha saputo mostrarci il volto tenero e accogliente di Dio Padre. Vivendo secondo lo spirito del beato Guido Conforti, fondatore dei missionari saveriani, è stato un missionario autentico, testimone del vangelo dell’amore.







