P. Borghesi, come un fiume in piena!
Non è stato facile rintracciare p. Giuseppe Borghesi, ma dopo alcuni mesi di ricerca sono finalmente riuscita a raggiungerlo. È stato come un fiume in piena, desideroso di condividere la sua passione e la sua gioia di essere missionario.
Posso farti qualche domanda?
Carissima Paola, è bello che la sorella di p. Claudio mi faccia delle domande. Sono cremonese anch'io, anche se tuo fratello non l’ho mai incontrato. E mi è dispiaciuto quando ho saputo che non è stato possibile mantenere la casa di Cremona. Che peccato!
Da quanto sei in Brasile?
Dal 1979, dopo 9 anni in Scozia ed Irlanda. Precisamente sono in Amazzonia, a 81 anni e mezzo... anziano sì, ma riesco ancora a realizzare vari impegni missionari. Per 14 anni, sono stato nelle isole di Abaetetuba, impegnandomi al massimo nelle visite alle comunità cristiane già esistenti, così come nella fondazione di molte altre. Lì ho scoperto la bellissima vocazione missionaria, sia nelle visite sia nelle varie attività sociali-caritative che ancora oggi stanno funzionando, grazie all'impegno di laici e laiche. Mi è stato difficile lasciare quelle isole per accettare una nuova missione: formatore di presbiteri diocesani a Belém.
Il difficile voto di obbedienza…
A Belém ho fatto 3 anni, poi ho sentito che dovevo tornare a lavorare con la gente. Così eccomi a Tucumá, nel sud del Pará per 12 anni meravigliosi. Anche lì, facevo visite alle comunità cristiane, raggiungendo località pioneristiche, affrontando tanti problemi di carattere sociale e conflitti, come la questione indigena (terra occupata dai bianchi) ed il lavoro in schiavitù…
E poi?
Mi hanno chiesto di venire a São Felix do Xingu. Ho accettato di cuore, anche se di nuovo superando la grande difficoltà di lasciare tanta gente che già conoscevo e amavo. Sono ancora qui, ormai da 14 anni. Il nostro vescovo era mons. Erwin Krautler con sede ad Altamira (ad oltre mille chilometri da qui). Adesso la diocesi è stata divisa in tre parti, per cui ci è molto più facile raggiungere le comunità. Oggi, il nostro lavoro missionario si concentra molto sulla nuova evangelizzazione. Grazie ai tanti mezzi di comunicazione sociale arrivati ovunque, anche tra gli indios, è necessario approfondire maggiormente la ragione della nostra fede: missioni popolari, comunità e pastorali di ogni tipo, ministeri laici...
Sei molto attivo!
È in questi campi che lavoriamo. Attualmente, siamo tre Saveriani: p. La Nike, indonesiano (il parroco), p. Pinto de Toledo, brasiliano, ed io. Gli anni passano, ma il cuore è sempre più giovane e con la voglia di lavorare secondo le possibilità.
Grazie per la tua testimonianza!
Grazie a te! Cari cremonesi, ricordatevi di noi, che abbiamo ricevuto tanto dalla nostra diocesi e dalle nostre famiglie. Tutto questo cerchiamo di attualizzarlo e trasmetterlo qui. Pregate per noi!







