Nuovo stile di presenza saveriana
L'animazione missionaria in Sardegna.
Sta per iniziare un nuovo stile di presenza dei saveriani in Sardegna nel loro impegno di animazione missionaria e vocazionale. Sarà una presenza centralizzata a Macomer, con "missionari itineranti", che continueranno a mantenere forti legami con i sacerdoti, le delegate, i familiari e gli amici dei saveriani in tutta l'isola.
Dunque, i saveriani si riuniscono in un'unica comunità a Macomer. A Cagliari, avranno un piccolo appartamento e alcuni punti di incontro, per mantenere i contatti con tutti coloro che finora hanno fatto riferimento alla comunità di via Sulcis.
Perché questa decisione?
La decisione è stata presa dal superiore dei saveriani in Italia e dai suoi consiglieri, parlandone con i missionari che attualmente vivono nelle due comunità di Macomer e Cagliari. Ci è costata molto e ha comportato molta riflessione, preghiera e anche sofferenza. I missionari non chiudono una presenza importante, come quella di Cagliari, "a cuor leggero". Come mai questa decisione?
Anche i missionari invecchiano. L'età media dei saveriani è aumentata. D'altra parte, oggi in Italia e in Europa sono pochi i giovani disposti a diventare missionari. Si prevede che nei prossimi vennt’anni i saveriani italiani saranno la metà. Così i superiori devono adeguare il numero delle case religiose alla realtà anagrafica.
Sulla buona strada
Anche dopo questa decisione, siamo certi che il legame con i saveriani non si interromperà. Anzi, continuerà con maggiore slancio. Anche perché in questi anni è aumentato molto il senso di responsabilità e sono state portate avanti tante lodevoli iniziative di sostegno alle missioni saveriane. Ne cito alcune.
I “Volontari Nas“ con i "Giardinieri di sicomoro” di Cagliari e "Valeria Tonna Onlus" hanno aiutato a costruire l’acquedotto di Buhayira in Burundi. "Cooperazione internazionale Onlus" di Sant’Anna Arresi ha finanziato una scuola a Lungi, in Sierra Leone. Il Gams e le delegate di Cagliari hanno contribuito a costruire la chiesa del Saverio a Goma, dove lavora p. Belardelli. I giovani di "Oscar Romero Onlus" stanno aprendo a Cagliari una bottega del commercio equo. “Insieme per l’Africa” sostiene p. Tonino Melis in Camerun...
Ma oltre a tutte queste azioni di solidarietà, c'è l'immenso e insostituibile lavoro delle delegate missionarie: visitano le famiglie e mantengono i contatti; diffondono la stampa missionaria; fanno animazione nelle parrocchie e nei gruppi di catechismo; pregano e invitano a pregare per i missionari e per le vocazioni...
Insomma, possiamo veramente dire che il carisma saveriano si è irradiato in tante iniziative di solidarietà missionaria autentica. Ora si tratta solo di continuare ...su questa buona strada!
La formazione dei giovani
Il centro saveriano di Macomer dovrebbe diventare il fulcro dell’attività missionaria dei saveriani in Sardegna. Da qui si svolgono le attività fondamentali per la gioventù: la formazione missionaria, il discernimento vocazionale e l’esperienza in missione.
In pratica, cosa significa?
La "formazione missionaria" insegna ai ragazzi e ai giovani ad amare Dio e il prossimo: ogni piccola attenzione verso il prossimo sofferente è già "missione". Un esempio: da alcuni anni molti giovani trascorrono una settimana ad assistere gli anziani nella casa ”Villa Maria“, a Quarto di Flumini, e con le suore di Madre Teresa.
Il "discernimento vocazionale" aiuta i giovani a essere consapevoli di quale strada scegliere per esprimere pienamente la propria vita cristiana: nel matrimonio, nella vita consacrata o come laico missionario. La vocazione non è solo alla vita religiosa, missionaria o sacerdotale. Vocazione è ciò che ognuno è chiamato a fare nella propria vita.
Anche una breve "esperienza in missione" fa bene ai giovani: viene proposta a chi si sente di farla, dopo un'adeguata preparazione.
- Il responsabile dei giovani è p. Roby (cell. 340 4914261; e-mail: robyfoot@yahoo.it).








