Notizie: Perù, Coree, Amazzonia, Congo
Biblioteche rurali sulle Ande del Perù
"A parità di condizioni, dovendo costruire una chiesa o una scuola, aprite prima la scuola e poi la chiesa". Lo raccomandava Pio XI ai missionari di tutto il mondo ed essi ritengono ancora attuale l’invito del Papa: non c’è infatti missione senza scuola, che spesso serve anche da chiesa. Fra i tanti che si sono distinti nell’applicazione dell’invito del Papa, andando anche oltre, c’è il missionario inglese p.John Medcalf, il quale, dopo aver aperto le scuole, ha allestito sulle Ande peruviane circa 600 "biblioteche rurali" per gli indios che, una volta alfabetizzati, possono completare la loro formazione con letture di vario genere.
In aumento i visitatori tra le due Coree
I visitatori che lo scorso anno hanno attraversato il confine tra le due Coree sono aumentati in modo consistente grazie anche al processo di riavvicinamento tuttora in atto tra i due Paesi. Lo ha comunicato in questi giorni il Ministero della Giustizia sudcoreano, spiegando che nel 2000 hanno passato la frontiera 475.691 persone. Si tratta del 42,1 per cento in più rispetto al 1999, quando i visitatori ammontavano a 334.546. In realtà sono stati quasi esclusivamente i sudcoreani a recarsi in Corea del Nord nel 2000, mentre solo settecento nordcoreani hanno potuto raggiungere il Paese confinante.
Tuttavia un funzionario del Ministero ha specificato che l’aumento dei visitatori è dovuto anche alle riunificazioni familiari, ai colloqui inter-ministeriali ed allo scambio di compagnie teatrali tra i due Paesi. Tutte iniziative che scaturiscono dagli accordi raggiunti nello storico vertice del 13-15 giugno 2000 tra il leader della Corea del Nord, Kim Jong-il, e il Presidente della Corea del Sud, Kim Dae-jung, quando i due Paesi hanno iniziato a riallacciare i rapporti, interrotti con la guerra inter-coreana del 1950-53.
Individuato in amazzonia un nuovo gruppo etnico
Un gruppo di ricercatori della Fondazione nazionale dell’indio (Funai, organismo governativo brasiliano) ha stabilito un contatto con un gruppo etnico finora completamente sconosciuto, che vive nel sud-est dell’Amazzonia. Gli antropologi della Funai sono venuti a conoscenza della famiglia, denominata "Tsohon-djapa" grazie alle indicazioni fornite da un altro gruppo etnico indios. Secondo i ricercatori la tribù sarebbe attualmente ridotta a una trentina di persone che pur sapendo dell’"uomo bianco" finora erano riusciti ad evitare ogni contatto. Nel 1500, al tempo della "scoperta" portoghese, si calcola che gli indios fossero cinque milioni, contro i 350 mila attuali. In Amazzonia esistono probabilmente ancora un migliaio di indios che evitano ogni forma di contatto con la società brasiliana.
Bukavu, Congo, ha il nuovo arcivescovo
La diocesi di Bukavu, nel sud Kivu, ha accolto con gioia il suo nuovo arcivescovo: mons.Charles Kambale Mbogha, nato nel 1942 nella diocesi di Butembo. Consacrato vescovo nel 1990, ha guidato due diverse diocesi, prima di essere inviato a Bukavu. I suoi predecessori a Bukavu sono stati personaggi di grande prestigio. Ricordiamo in particolare mons. Christophe Munzihirwa Mwene Ngabo, gesuita, assassinato nell’ottobre del 1996 durante i combattimenti che portarono alla presa della città da parte delle forze "banyamulenge" e mons.Emmanuel Kataliko, a lungo costretto all’esilio e infine deceduto il 4 ottobre dello scorso anno a Marino, nei pressi di Roma. "Il Vangelo – affermava mons.Kataliko – ci spinge a rifiutare la via delle armi e della violenza per uscire dai conflitti. È a prezzo della nostra sofferenza e delle nostre preghiere che lotteremo per la libertà, che porteremo anche i nostri oppressori alla ragione e alla propria libertà interiore".








