Notizie Flash: Congo, Giappone, Brasile
CONGO RD: Padre Sisto prete da quarant'anni
Nato nell’incanto delle montagne bellunesi, ha trascorso otto anni della sua infanzia in Sardegna. In questi luoghi padre Sisto ha preso forma, come una perla preziosa nella rude roccia. Faccia rotonda e colorita, capelli folti e indisciplinati, barba ruvida e bianca, due occhi perspicaci.
Nel cantiere è il comandante in campo; in chiesa è il mistico esultante; con il muratore maldestro grida, con l’operaio accidentato s’intenerisce; aggredisce l’adulto che dice bugie, simpatizza e gioca con il bambino innocente.
È in Congo dal 1969. Costruisce, segue i neo catecumenali, prega con i carismatici, incanta con le omelie. Nelle varie tappe del suo pellegrinare ha lasciato segni della sua arte.
Dal 2000 è a Goma, di fronte al vulcano Nyiragongo. La montagna dalla cima mozzata guarda e sputa fuoco, da una bocca di 7 chilometri di circonferenza. Il 17 gennaio 2002, in sua assenza, il vulcano si è permesso di invadere la casa, la sua stanza e i suoi arnesi.
Tutti lo sanno. Papà “Sisto non perdona”: rompe massi vulcanici, li sposta, li mette in ordine; ci fabbrica un edificio nuovo, un quartiere. Il nome di padre Sisto è ormai legato alla nuova missione di san Francesco Saverio, come il nome di Michelangelo alla cupola di san Pietro.
- p. Giuseppe Dovigo.
GIAPPONE: un saveriano tra zazen e zanzara
Faccio zazen alle cinque del pomeriggio. Mi sento a diretto contatto con la natura, attorniato dai bambù, in compagnia delle cicale. Attraverso la pratica dello zazen mi accosto a una delle grandi tradizioni culturali dell’Oriente. Tempo, spazio, storia mi stanno accanto ed io con loro diventiamo un tutt’uno con il profumo del bastoncino d’incenso che il bonzo accende all’inizio della nostra seduta.
Mi giunge agli orecchi un ronzio, poi smette: qualcosa si è posato sulla mia guancia. È un piccolo insetto, una zanzara lunga neanche un centimetro, con un pungiglione di un millimetro. Con il fiato cerco di allontanarla, ma non ci riesco. Comincia ad affondare il suo pungiglione nella mia guancia, ora comincia a succhiarmi il sangue. Mi fa male, cerco di allontanarla di nuovo con un soffio, ma non ci riesco…
Ecco, i secoli di tradizione, le storie ascetiche, il soffrire distaccandosi dalle cose… tutto sparisce dalla mia mente; perdo la concentrazione. Lo zazen è finito. Era l’occasione per fare realmente lo zazen, in compagnia di zanzare, cicale e rane. Invece, di fronte alla “realtà pungente”,
sono capitolato.
Rifletto sull’episodio della zanzara: gli imprevisti, le cose da me non progettate e non volute, le tante piccole cose della vita di ogni giorno… sono distrazioni o richiami alla realtà? Queste distrazioni devono diventare occasioni di verifica della mia vita missionaria.
- p. Renato Filippini
BRASILE: in musica la missione saveriana
Padre Gabriele Guarnieri, giovane saveriano cremonese, è missionario in Brasile, varie centinaia di chilometri a ovest di San Paolo. Fa parte del Centro missionario e dirige il movimento dell'Infanzia missionaria della diocesi di Ourinhos. Si dedica soprattutto all'animazione vocazionale tra i ragazzi e i giovani, con grande entusiasmo e passione.
La gioventù di tutto il mondo, e quella brasiliana in modo particolare, ama la musica. Così padre Gabriele ha pensato: perché non comunicare ai giovani il messaggio della missione proprio attraverso la musica?
Dal pensiero ai fatti: è uscito il suo primo CD di canzoni missionarie, intitolato "Missione 2003". Sono 24 pezzi, con musiche e testi recitati, sulla missione in generale e sulla missione saveriana in Brasile e nel mondo. L'ultima canzone - "Sei uno di noi" - è in italiano.
Nella copertina del CD, c'è una frase del vescovo: "Questi canti di padre Gabriele possano stimolare la passione per la missione universale".








