''Anche voi con le solite gnagnere...''
Caro direttore,
pensavo e speravo che almeno i Missionari Saveriani non diventassero codini dei sinistri politicamente corretti! Dal n° 7 di luglio-agosto vedo che non è così. E via anche voi con le solite gnagnere contro il governo e l'Italia che non accoglie, che elude il problema, che è miope; mentre dovremmo imitare l'esempio degli altri paesi europei...
Il governo e anche il sottoscritto e molti cittadini italiani non vogliono i clandestini. Voi volete forse i clandestini? Io e molti cattolici pensiamo che ognuno dovrebbe prima di tutto stare a casa propria e che si dovrebbero instaurare politiche ed economie che risolvano i problemi nei paesi dai quali si fugge.
È scoprire l'acqua calda? Sì, ma perché voi missionari, Caritas, Famiglia Cristiana... e compagnia bella, non parlate mai di una politica e di un'economia più equa a livello mondiale? E perché sempre voi non dite che invece l'Europa se ne frega del problema dei migranti e lascia sola l'Italia... a risolverlo? Insomma, voi riviste missionarie e cattoliche perché non fate meno sociologia e ci parlate un po' di Cristo e di missione? Grazie.
don Sergio Zandri, Arcevia (AN) - via fax.
Caro don Sergio,
con te posso parlare con il cuore in mano, da prete a prete, e anche da coscritto con i nostri 40 anni di vita sacerdotale. Il tuo messaggio mi ha lasciato mezzo tramortito. Metti insieme, in un fascio, una gran "bella compagnia"; e tu resti fuori a giudicare. Non so con quali criteri ci fai diventare "codini dei sinistri". E tu dove ti piazzi? E Cristo dove lo metteresti, tra i codini destri o quelli sinistri? Sarà meglio, per te e per me, pensare a dove ci sbatterà Cristo: alla sua destra tra i "benedetti", oppure alla sua sinistra, caproni "maledetti" perché non l'abbiamo accolto, o gli abbiamo detto: "prima vattene a casa tua, e poi l'Europa provvederà a instaurare una politica che risolva il problema tuo e di tanti altri miserabili come te". È un vezzo antico; ne parla anche l'apostolo Giacomo (un altro bel codino sinistro?): "Se dici, «andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», senza dar loro il necessario, a cosa serve? Insensato, vuoi capire che la fede senza le opere non ha valore?" (Gc 2,14-20).
Come missionario io non mi metto in coda a nessun altro se non a Cristo, per mantenere il dono della libertà evangelica e cercar di vedere le cose con i suoi occhi. Ricordi Emmaus? Anche tu, sulle strade di Arcevia, prova a raggiungere tutti coloro che il Padre Celeste mette sul tuo cammino, per accoglierli e amarli come solo lui sa amare, senza badare a colori e provenienze, per interessarti ai loro problemi e aspirazioni, riscaldare il loro cuore con l'annuncio di Cristo e farti invitare a "casa loro", anche la sera.
Fallo ad Arcevia e fino agli estremi confini della terra, perché tu sei prete per tutti. Se no, che senso dai alla tua Messa quando ripeti le parole di Cristo: "Prendete e mangiatene tutti - prendete e bevetene tutti..."?
Caro don Sergio, ti ho parlato un po' di Cristo e di missione, come volevi. A volte, noi preti siamo... "stolti e lenti di cuore"!
p. Marcello, sx.








