P. Cimarelli: Lettera dalla Repubblica Democratica del Congo
Ci scrive p. Cimarelli
Riparto per il Congo. Lavoro attualmente in una grossa parrocchia della città assieme ad altri confratelli Saveriani. Come sapete, il Paese è teatro di una guerra che rischia di durare a lungo, nonostante il cessate il fuoco, firmato dai Paesi belligeranti ai primi di luglio. Il Congo è ora diviso in due parti: l'Ovest è sotto il potere del presidente Kabila, e l'Est, dove ci troviamo noi, è occupato dalle truppe dei Paesi confinanti, il Ruanda, il Burundi e l'Uganda. Certamente le ingenti ricchezze del Congo sono la causa principale di questo conflitto che ha già mietuto migliaia di vittime, tra i combattenti e molto di più tra i civili. !ribelli hanno ucciso e fatto sparire interi villaggi.
In effetti sono proprio i civili le prime vittime di questa guerra, il cui fronte è in continuo spostamento. La gente scappa o in foresta o viene ad ingrossare le fila dei poveri, malati e disperati in città con ingenti emergenze sanitarie e alimentari. Come al solito, tutto il peso di questo disastro ricade sulla Chiesa cattolica e sulle numerose Chiese protestanti.
La Caritas diocesana distribuisce mensilmente nelle parrocchie i prodotti di prima necessità: riso, fagioli, mais, olio; aiuta gli ammalati per le spese delle cure mediche, e tenta di venire incontro agli insegnanti procurando loro un pò del materiale scolastico. Da diversi anni i gestori provvedono al sostentamento degli insegnanti con un salario minimo ($50-60} perché lo Stato non si interessa più delle proprie responsabilità in campo educativo.
Da alcuni anni la Chiesa congolese ha lanciato le Comunità ecclesiali viventi (piccole Comunità cristiane di quartiere) e la formazione degli operatori pastorali. Dopo anni ci si accorge di una differenza perché il laicato sta diventando sempre terrorizzata dalle bande armate che creano ovunque disordine, assoggettata e umiliata ad autorità che cercano solo il proprio tornaconto, sarà in grado di arrivare all'autosufficienza.
In conclusione vi invito a ricordarvi dell'Africa Centrale in preda a conflitti interminabili e di questa giovane Chiesa che conta già numerosi martiri nelle sue fila. Intanto approfitto per ringraziarvi del vostro sostegno e della vostra preghiera.








