Non c’è tempo da perdere
Lo scorso anno, qui in Camerun, eravamo nel pieno del conflitto causato dagli attacchi di Boko-Haram. Il problema continua a sussistere, ma le cose sono un po’ cambiate: il territorio ancora nelle mani di Boko-Haram si va progressivamente riducendo, dato che le autorità nigeriane e i governi dei paesi limitrofi sono ormai decisi a mettere fuori gioco gli estremisti islamici.
Il terrorismo interroga tutti
L’isolamento di Boko-Haram ha creato un fenomeno nuovo, anche se conosciuto nel passato. La guerra aperta lascia spazio solo al terrorismo dei kamikaze, di chi sa di non avere ormai più alcuna reale via d’uscita. Resta comunque l’interrogativo inquietante di come mai progetti fanatici di questo genere abbiano potuto aggregare una quantità non indifferente di persone dietro le Bandiere Nere dell’Isis, sparsi qua e là.
È un interrogativo che deve coinvolgere tutti, musulmani, cristiani, fedeli delle diverse religioni, credenti, laici e ogni cittadino di questo mondo in subbuglio.
Le stagioni a ridosso del deserto
Le attività missionarie e pastorali dei vari villaggi della missione di Da’na stanno riprendendo, dopo la “pausa fisiologica” dei quattro mesi della stagione delle piogge. In quel periodo la gente si occupa in prevalenza della coltivazione dei campi e le attività pastorali sono un po’ ridotte. Qui nel Sahel, a ridosso del deserto, non è come nelle zone tropicali ed equatoriali dell’Africa, dove i campi producono tutto l’anno. Anche qui da noi ci si dà da fare tutto l’anno, ma il grosso di ciò che è essenziale per vivere viene dal lavoro tra giugno e settembre: in questi mesi non c’è da perdere tempo.
La catechesi ordinaria va da ottobre a maggio. Durante la stagione delle piogge ci sono incontri di formazione per catechisti e animatori, sessioni o incontri particolari con i giovani. Ma la catechesi con i catecumeni, come in Italia, è sospesa durante le vacanze scolari.
In preparazione del battesimo
Domenica 11 ottobre abbiamo aperto l’ingresso al catecumenato di chi ha seguito l’anno di catechesi pre-catecumenale sul vangelo di Luca. Hanno cominciato a conoscere chi è Gesù e ora vogliono diventare decisamente cristiani, preparandosi al battesimo che arriverà tra due o tre anni. Abbiamo avuto 382 nuovi catecumeni, ai quali si sono aggiunti 19 ragazzi tra gli 8-12 anni che sono i figli di coppie cristiane e che erano già stati battezzati da neonati. Continueranno la formazione cristiana in vista della loro prima comunione. A loro si aggiungono anche sette ex-protestanti (già battezzati) che vogliono diventare cattolici preparandosi alla professione di fede e alla prima comunione (2 ragazzi e 5 adulti).
In totale, la messa di domenica 11 ottobre ha coinvolto più di 400 persone tra ragazzi, giovani e adulti e anche qualche anziano, una ventina di ultra-sessantenni dei circa 60 villaggi che compongono il territorio della missione di Da’na.
Due progetti da realizzare
Continuo anche l’insegnamento di teologia nei due seminari maggiori del Nord Camerun e del Ciad con quattro periodi di tre settimane ciascuno, dal lunedì al venerdì, dato che il sabato e la domenica rientro sempre in parrocchia per gli incontri formativi, i vari consigli parrocchiali e le celebrazioni liturgiche.
Vorrei terminare la costruzione della chiesa/area sacra di Bangana (che si trova a sud della parrocchia in mezzo alla savana) e la riparazione della casa a Da’na. Costruita nel lontano 1975 ha ormai bisogno di qualche intervento di manutenzione e per questo vorrei chiedere a voi amici un piccolo sostegno economico che mi permetta di portare a termine i lavori.
Vi ringrazio di quanto farete e che la fede abiti tranquilla nei vostri cuori e ci dia speranza nel lavoro di costruzione del Regno di Dio.







