Tanti cuori, 1 capanna!
Più di quattromila visitatori. Questo è il risultato della XIV Mostra interculturale saveriana dal titolo “Tanti cuori 1 capanna”, svoltasi al Tempio di Pomona a Salerno. Inaugurata sabato 7 dicembre 2019 da mons. Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, in quindici giorni di apertura la mostra ha visto arrivare tante scolaresche, ma anche gruppi di turisti. Allestita dai saveriani e dai laici saveriani di Salerno, dall’Ufficio Migrantes e dal Centro missionario, ospitava presepi provenienti da tutto il mondo.
Marta Chiaradonna, architetto e laica saveriana, ha allestito in modo artistico il percorso, molto apprezzato dai visitatori. La mostra, aperta a tutti con visite guidate e grazie alla presenza di volontari, ha offerto un segno tangibile di un dialogo possibile con tutti i popoli, nell’ambito della cultura dell’incontro, partendo proprio dalla grotta di Betlemme, la Casa del pane. Gesù si fa pane per noi, nella nostra singola specificità.
Anche il mercatino etnico è piaciuto con i suoi prodotti artigianali, in particolare del Bangladesh. Gli scatti di Ivan Romano, fotografo salernitano, hanno presentato la Sacra Famiglia come modello delle famiglie migranti, sfollate o rifugiate della quotidianità. “Gli uomini e le donne di oggi hanno bisogno di vedere persone che abbiano nel cuore la gioia del Risorto”, ha detto papa Francesco agli Istituti missionari italiani. E così è stato. I tanti “grazie” e i pensieri affettuosi raccolti nel diario della mostra ne sono la dimostrazione. Il sogno di san Guido Maria Conforti, fare del mondo una sola famiglia, almeno per un po’, sembra essersi realizzato.







